lunedì 30 novembre 2009

La scorzonera


Ci risiamo con le radici... ho deciso di seguire le stagioni, essere più in sintonia con i naturali ritmi della natura e appena vedo una radice, la devo portare a casa e inserirla nei miei piatti quotidiani. :) Questa però devo ammettere di non averla trovata molto romanticamente nei campi ma nel reparto ortofrutta del NaturaSì. :))))
La scorzonera è una radice scura fuori e bianca all'interno, la consistenza e la croccantezza mi ricordano il cocco. Il sapore è assolutamente blando, quelle crude che ho assaggiato io non hanno praticamente sapore. Facendo alcune ricerche in rete però l'ho trovata spesso descritta come amara. La cosa mi lascia un po' perplessa ma forse si tratta di un altro tipo di scorzonera visto che ce ne sono di vari tipi.
La scorzonera (Scorzonera Humilis) comunque contiene fosforo e calcio, ed è ricca di vitamina C. Ha proprietà diuretiche, depurative ed anche leggermente lassative.
Oggi l'ho preparata insieme alla rapa rossa cruda come preparo le mie solite insalatine di verdura:
grattugio a fili e condisco con: tre parti di olio, due di Shoyu (salsa di soya) e una di aceto di mele non pastorizzato.
I semini di sesamo nero sono più che altro estetici ma tostati possono essere aggiunti a qualsiasi insalata per dare sapore.
Altrimenti il modo più classico di consumarla è bollita (o cotta al vapore) e condita come le patate. A me piace molto tagliata a striscioline e saltata in padella con altre verdure. (come ho fatto con la radice di bardana e le carote).

lunedì 23 novembre 2009

Cucinare con le radici


E' autunno, e in autunno la parte migliore della pianta è la radice. Con Paola abbiamo raccolto la radice di bardana, un fittone lungo anche un metro piuttosto difficile da dissotterrare ma ne vale assolutamente la pena, è una delle poche piante in grado di depurare a fondo l'organismo.

L'abbiamo lavata e spazzolata bene a modo e tagliata con pazienza a striscioline.
Poi l'abbiamo saltata in padella con la carota, un'altra radice.

Bardana e carota saltate.... buonissime! La bardana ha un gusto blando, cruda ricorda leggermente la liquirizia e cotta è leggermente dolciastra.
Le sottili radici di tarassaco invece le abbiamo tritate e stufate in padella con il miso e olio di sesamo per un'oretta con coperchio. Abbiamo usato questo condimento amaro per condire del riso integrale (con riso venere).

Riso Integrale con radici di Tarassaco. Il gusto ricorda molto quello del radicchio rosso trevigiano.
E' stato un pranzo veramente depurativo e molto diuretico :)

Se volete raccogliere la Bardana, o meglio estirparla, munitevi di vanga e libro sulle piante. Il suo nome latino è Arctium Lappa, è chiamata anche attaccavesti perchè le sommità sfiorite si attaccano facilmente. Da questa caratteristica è stato inventato il velcro! Premetto che non è facile da trovare, ma non impossibile :) Radici e Foglie si usano anche in decotti per depurare la pelle, sia internamente che esternamente. Buona depurazione!

Adotta 1 cincia!


Sicuramente un bel gioco da fare con i nostri piccoli e decisamente meglio che avere la malsana idea di acquistare una coppia di cocorite.
I piccoli volatili nel nostro giardino (o nel cortile condominiale o nel parco vicino) hanno disperatamente bisogno di noi! Tenete da parte le briciole dei biscotti, del pane, dei grissini, i semi della zucca ma anche le mele che buttereste via perchè vecchie o ammaccate, a loro piacciono! Una volta preso l'impegno gli uccellini faranno affidamento sulla nuova fonte di cibo ed è importante non smettere fino a primavera. Per queste piccole creature pesanti meno di un etto può fare la differenza tra la vita e la morte. Purtroppo le nostre città e persino i nostri giardini non hanno le piante e i cespugli autoctoni le cui bacche sfamerebbero decine di pettirossi, fringuelli, cardellini e cince. Sto parlando dello spincervino, della fusaggine, del biancospino, del prugnolo, del viburno, dei cardi... Qualcuno li conosce? Perchè nei nostri giardini sono invece piantati arbusti provenienti da molto molto lontano come la Tuja, la Fotinia, il Lauro Ceraso?

Non occorre necessariamente comprare mangiatoie in legno, io mi sono arrangiata così:
- Con 2 cartoncini di succo di frutta (tipo quelli del latte) e un legnetto ho ritagliato una mangiatoia coperta dove metto i semi di zucca preventivamente essiccati sul termo così non marciscono) (foto sopra)

- Con le retine dei mandarini o dell'aglio (o qualsiasi altra retina abbiate in casa) ho legato delle palle con arachidi acquistate al discount (2,50 euro al kilo). Le cince vi si attaccheranno e beccheranno le arachidi molto facilmente.

- Con un vecchio vasetto di yogurt è possibile preparare delle campanelle con semi di girasole, arachidi uvetta, miglio e margarina per incollare il tutto. Praticate prima un foro sul fondo e passateci un filo che vi servità ad appendere la campanella imbottita ad un albero. Cercate di usare meno margarina possibile e magari non riempite il vasetto fino al bordo come ho fatto io perchè anche se le cince sono molto abili a mangiare a testa in giù, potrebbero sporcarsi di unto il piumaggio. Ho letto che può essere pericoloso perchè potrebbe fare fatica a mantenere la temperatura corporea specialmente di notte se le piume sono sporche in alcuni punti.
-In un piattino su una sedia in giardino ho messo le briciole e i semi di miglio per i passeri, loro non mangiano i semi grassi ma preferiscono le granaglie.
- Da non dimenticare una piccola ciotolina d'acqua pulita da cambiare quasi tutti i giorni, importante quando è tutto gelato!

PS: Portate pazienza, ci potrebbero volere alcuni giorni prima che un uccello scopra per caso il vostro regalo! Ma appena lo scoprirà vi accorgerete del passaparola :)

lunedì 9 novembre 2009

Torta di Carote


Questa torta è particolarmente adatta per la colazione perchè è leggerissima e non è troppo dolce. Ha solo 2 cucchiai di concentrato di dattero, più che altro simbolico, ma con il dolce della carota e dell'uvetta non c'è nulla da temere, è buona! ... senza zucchero si può vivere, ve l'assicuro, è solo una questione di abitudine :)
Lo zucchero non mi piace perchè:
  • E' un prodotto industriale e veramente poco naturale anche se proviene da fonti vegetali:
Per arrivare allo zucchero infatti sono necessari i seguenti passaggi:
Dalla canna da zucchero o dalla barbabietola si ottiene il succo zuccherino
poi:
Depurazione con calce
(vengono allontanate sostanze organiche, proteiche e coloranti)
Carbonatazione
(si elimina la calce in eccesso)
Solfitazione
(con zolfo per decolorare lo sciroppo)
Filtrazione
concentrazione e cristallizzazione > ZUCCHERO GREGGIO
Colorazione
(con blu oltremare per eliminare i riflessi giallognoli)
cristallizzazione > ZUCCHERO BIANCO

Quello chiamato "di canna" (marrone) ha subito alcuni trattamenti in meno ed è senz'altro meglio ma è comunque zucchero, meglio utilizzare dolcificanti che a parità di dolcezza hanno anche meno calorie:
(in ordine dal più dolce al meno dolce)
Succo D'agave - dolcissimo senza un gusto particolare
Malto di grano - dolcissimo con gusto blando
Sciroppo d'acero - dolcissimo e sa di acero
Concentrato di succo di mela - è molto dolce e sa di mela
Concentrato di dattero - è molto dolce e sa di dattero cotto (molto buono anche da solo)
Malto di Riso - dolce equilibrato (molto buono anche da solo sul pane)
Melassa - prodotto di scarto nella lavorazione dello zucchero, tutto il buono che resta: sali minerali specialmente ferro. Gusto molto intenso.
Malto di Orzo - poco dolce

Questo è concentrato di dattero.... irresistibile!
  • Lo zucchero limita fortemente l'assorbimento di vitamine.
  • Lo zucchero abbassa le difese immunitarie. Anche solo un cucchiaino di zucchero è sufficiente ad abbassare il livello di globuli bianchi nel sangue, alleati degli anticorpi per combattere le malattie, dal più banale raffreddore al tumore. Incredibile, ma l'ho letto su vari libri, specialmente parlando in tema di vaccinazioni.
  • Lo zucchero alza velocemente gli zuccheri del sangue ma non è in grado di mantenerli finendo col farli scendere ancora più in basso del livello iniziale. Risultato: sentiamo improvvisamente una volta matta di dolce e si crea un circolo vizioso.
  • Lo zucchero uccide i fermenti lattici nello yogurt (sia di soya che vaccino). Infatti per fare lo yogurt in casa bisogna per forza usare quello bianco. I produttori più raffinati separano il dolce dallo yogurt ponendolo sul fondo del vasetto, in questo modo lo zucchero killer ucciderà meno fermenti.
  • L'Homo Sapiens esiste da 50.000.000 di anni ma mangia zucchero solo da 150/200 anni. Non è naturale. Il "dolce" dovrebbe essere quello naturale della frutta fresca o essiccata, o della zucca, succo d'uva eccetera...
Veniamo finalmente alla ricetta:
Ingredienti:
3 tazze di farina integrale (o bianca)
4 carote medie grattugiate
1 bustina di cremor tartaro
2 cucchiaini di spezie in polvere (miste a piacere o cannella)
1 tazza di mandorle tritate nel robot o a mano
1 tazza di uvetta non ammolata
3 cucchiai di olio di girasole
2 cucchiai di concentrato di dattero
il succo e la scorza grattugiata di 2 arance biologiche

Mescolate bene a modo tutto insieme, partendo dagli ingredienti secchi poi mettete in forno a 180° C.

Spostate il ripiano sul livello più basso del forno in modo che la "crosta" superficiale della torta non si secchi troppo e si possa rompere facilmente quando la torta inizierà a lievitare anche all'interno. Cuocete per un'ora o fino a quando non vi sembra pronta e supera la prova del coltello.

Dimenticavo! è una ricetta riadattata che ho tratto dal libro di Andy, un cuoco vegan che ho conosciuto a primavera all'Earth Spirit Center in Somerset, è un libro di cucina molto divertente perchè pieno di ironia e sarcasmo, se lo volete acquistare questo è il suo sito.
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