lunedì 2 ottobre 2017

Cheesecake vegan (crudista)


Finalmente l’ho provata! Mi sono tolta la curiosità! La base è di mandorle e datteri mentre la parte bianca è di anacardi, zenzero candito e malto... lo strato superiore è libero, questa volta ho usato una composta di more, lamponi e mirtilli.  In alto, come decorazione, anacardi tritati, fiori di silene e fiori di cicoria. Entrambi commestibili anche se non dolci.
Su fb trovate il video di tutta la ricetta😬

Ingredienti per uno stampo:
Base:
1 tazza scarsa di datteri snocciolati (e lasciati in ammollo in acqua almeno due orette)
1 tazza abbondante di mandorle
Tritare bene con un robot, la consistenza va in base al vostro gusto. A me piace sentire i pezzi di mandorla quindi trito grossolanamente poi magari rimescolo con le mani o con un cucchiaio.  Stendere sullo stampo.
Parte bianca:
Due tazze scarse di anacardi, in ammollo in acqua tiepida (appena da coprirli) per almeno 2/3 ore, non sgocciolare
Tre cucchiai -o anche di più se piace- di zenzero candito in ammollo (insieme agli anacardi)
Malto di riso q b
Frullare tutto insieme con l’acqua e aggiungere il malto poco per volta secondo il vostro gusto (assaggiate).  Continuate a frullare fino a quando non otterrete una crema liscia e cremosa.  Per addensare questa crema bisogna usare la polvere di agar agar, un’alga dal potere addensante.  Io ne ho sciolto un cucchiaino in 3/4 di bicchiere, fatto bollire x 30 secondi e poi versato sulla crema di anacardi e mescolato.  Risulterà liquida ma non temete, una volta raffreddata farà il suo dovere! :-)
Versare nello stampo sopra il primo strato mmmmmm.....
Ultimo strato a piacere: 
Frutta semplice: lamponi, mirtilli, more, fragole oppure marmellate o composte di frutta oppure crema di nocciola e cioccolato fondente. Ricordate che una volta tolto il cerchio removibile questo strato tenderà a scendere quindi, a meno che non sia ciò che volete (con la cioccolata che cola potrebbe essere di effetto) dovete aggiungere sempre il cucchiaino scarso di agar agar con mezzo bicchiere d’acqua e mescolare bene, io ho fatto cosí.  Nel video si vede bene :-)
Questo strato andrebbe piuttosto dolce e deciso, proprio perchè il resto della torta (primi due strati) è molto delicato....
Fatemi sapere!



domenica 1 ottobre 2017

Salsa verde alle erbe selvatiche


La salsina che vedete verde è la salsina che ho proposto come antipasto alla cena vegan di ieri sera.  È una salsa semplicissima a base di Silene, Eruca Sativa, Tarassaco, capperi e mais. (L’altra salsina è invece alle noci e merita un post a parte).  Occorre munirsi di un buon manuale, fare una bella passeggiata in campagna ed iniziare ad osservare le piante.  Pian piano, non aspettatevi di uscire una volta e tornare con la borsa piena, non tutte le erbe sono ovunque.  Bisogna tenere gli occhi ben aperti, ma una volta imparate non si scordano più. E se riescono i miei figli, può riuscirci chiunque! :-)
Ho postato un video di tutta la ricetta su facebook, dalla raccolta nei campi alla degustazione finale. C’è da ridere! È mio primo montaggio e ci sono alcuni errori ma migliorerò. Promesso!

Ingredienti:
3 manciate di erbe di campo commestibili (se non ne avete potete rimediare acquistando rucola o valeriana ma perderete la poesia)
2 cucchiai di capperi
4 cucchiai di mais
Olio evo quanto basta
3 cucchiai di aceto
1 cucchiaio di malto di riso
Shoyu
Frullate i primi 4 ingredienti ed aggiungete l’olio sufficiente x far girare le lame senza difficoltà.
Aggiungete man mano l’aceto, il malto e lo shoyu poco per volta secondo i vostri gusti.
Spalmate su pane o usatelo come dip per intingere carote ed altre verdure croccanti come un pinzimonio! Slurp! :-)

Nella foto ho aggiunto germogli di lenticchia per decorare e rapanelli, ma anche i semi di girasole sono molto belli e buoni.



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