venerdì 29 settembre 2017

Cena Vegan


Stasera preparerò una cena vegan per gli amici di StiCavoli, un'associazione no profit che sta nascendo a Reggio Emilia. Sono emozionata? Noooooooooooo
Il menu è piuttosto semplice ma liffo, al di là del vegan o meno, deve essere una cena piacevole e appagante per chiunque, riuscirò?

Il menu è questo:
Tartine con pesto verde di silene e tarassaco
Crema di zucca al profumo di menta
Riso integrale con dhal di lenticchie e spinaci
Fantasia cruda di erbe selvatiche e melograno
Cheezecake ai frutti di bosco
Curiosi? Adesso corro nei campi a raccogliere le erbe selvatiche che ho già localizzato:  menta, rucola, silene, tarassaco, erba cipollina... più foglie di caprifoglio, enula campana, rosa canina per le decorazioni :-)
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giovedì 28 settembre 2017

Pizza finta


Ovvero PIZZA MACROBIOTICA! Non una pizza vera ma buonissima!  Senza pomodoro (che essendo una solanacea non viene mangiato dai macrobiotici) e senza mozzarella, ovvio.


Perchè questa pizza finta? Perchè quando l'ho assaggiata mi ha stupita!

Preparate un impasto di farina integrale esattamente come fareste per fare una pizza o focaccia, e mi raccomando tenetela sottile perchè poi lieviterà.  Magari fatto con pasta madre se la vostra è sopravvissuta, la mia è morta l'anno scorso e non sono più riuscita a rifarne una che partisse bene come quella (ma per fortuna ho trovato un'amica che fa il pane nel forno a legna tutte le settimane che me ne darà un vasetto) poi poco prima di mettere in forno spalmateci sopra uno stratino di "carote-sedano-cipolle-erbe-sale" frullato e soffritto nell'olio (e tanto anche, che se no viene troppo sana e non ci piace :-)


Quindi in sostanza frullate e poi soffriggete.  quando è fredda coprite la vostra base integrale e infornate.  Se si vuole esagerare ci si può mettere la mozzarisella oppure besciamella di riso (più morbida) in alcuni punti.  Io ho seguito la ricetta di VEGANHOME ma forse dovevo mettere meno amido perchè è venuta troppo soda!  Essendo che con il calore non si scioglie, dovevo tenerla più liquida e cremosa invece che "dura". 

Comunque sappiate che è buonissima senza e che l'origano non è fondamentale, io ho messo salvia e rosmarino.  Provate e ditemi se non è buona!

Insalata di Erbe e Fiori Selvatici

 
Passeggiando per le nostre colline ecco che incontro un bel ciuffetto verde, dopo la siccità di questa estate che aveva lasciato le foglie delle piante spontanee perlopiù piccole e coriacee... Ed è proprio lei, l’Eruca Sativa altrimenti detta rucola selvatica! Bella, fresca e verde, nata dalle ultime piogge dissetanti e dal meraviglioso sole settembrino. La lascio lì? noooo.. non posso! Sarà il contorno alla mia cena e già che ci sono prendo anche i suoi fiorellini gialli e un po’ di fiori di malva, anch’essi commestibili, nulla di speciale al gusto ma esteticamente validi! Qui la mia insalatina è insieme alla mia torta salata di carote e sedano (ma in realtà si chiamerebbe pizza macrobiotica... metterò presto  la ricetta perché è favolosa!).
La rucola selvatica a differenza di quella compera ha un gusto molto deciso, quasi piccante, ricchissima di vitamina C risulta benefica per il fegato e combatte la presenza di gas intestinale (non si sa mai...) E poi è buona :-)

Della rucola staccate esclusivamente le foglioline e i fiori gialli se ci sono, tritate e condite. Io di solito faccio un condimento di olio-acetodimele-malto-shoyu-semi a piacere, nella foto semi di chia che ho rovesciato per sbaglio.. ooops :-) e ravanelli e zucchine grattugiate.

Usate un manuale dettagliato per riconoscere le erbe, vedrete che man mano imparerete a riconoscerle all’istante. Ricordate sempre di fare riferimento al nome latino, in modo da non sbagliarvi quando la pianta ha più nomi italiani e si potrebbe creare confusione.  L’eruca sativa è una crocifera cioè ha 4 petali. Assaggiate un piccolo pezzo di foglia, se è piccante è lei! :-)
Le erbe velenose o tossiche sono poche e abbastanza riconoscibili, ma non raccogliete se non siete sicuri. Il ranuncolo (botton d'oro) ad esempio è molto simile ma tossico e non buono, ha cinque petali e non quattro!
In effetti poverina non è che sia bella o che si faccia notare particolarmente... voi cosa vedete? un'erbaccia o una succulenta e saporitissima insalata? :-)

martedì 12 settembre 2017

Torta di Castagne e Cacao

Ciao a tutti! sono contentissima di avere ricominciato a condividere le mie ricette e i miei esperimenti con voi....💕 in questi anni mi sono dedicata a tantissime cose, saponi fatti in casa, creme naturali, erbe selvatiche, intonaci di riso e paglia :-) Un po' alla volta vi racconterò tutto, adesso lavoro come maestra in una scuola primaria, il tempo non sará tanto ma ce la farò! Promesso!


Questo è un semplicissimo tortino di castagne e cacao, perfetto inzuppato la mattina nel latte di soia oppure servito come dolcetto con un po' di malto di riso e nocciole tostate... afrodisiaco.


Ricetta super complicata vi avverto :-)

2 tazze di farina di castagne

1 tazza di farina semintegrale

5 cucchiai di cacao solubile

3 cucchiai di zucchero scuro mascobado

1 bustina di cremor tartaro (lievito per dolci)*

mezza tazza di olio

una tazza d'acqua

Procedimento:

Mescolare tutto bene a modo in una grande ciotola e versare in una teglia oliata. cuocere a 180 gradi per mezz'ora. Fine.


Se omettete il lievito avrete un castagnaccio, altrettanto buono. Rimane umido e compatto e non lieviterá (in questo caso mettete più acqua).  Entrambi buonissimi!

*il cosiddetto "cremor tartaro" nonostante questo nome orripilante, è in realtá l'alternativa più sana al lievito per dolci che io conosca.  Si tratta semplicemente di un sottoprodotto della lavorazione dell'uva per fare vino.  Avete presente quel residuo duro e secco che si trova delle volte sul fondo delle bottiglie di vino? Ecco.... nulla di strano!

A prestissimo!!!😘😘😘

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