giovedì 22 novembre 2007

Il Film Earthlings - Terrestri


Finalmente Earthlings è stato tradotto e sottotitolato anche in Italiano!
Potete vederlo online gratuitamente qui:
veg-tv.info/Earthlings
EARTHLINGS (Terrestri) è un documentario sull'assoluta dipendenza dell'umanità dagli animali (usati come compagnia, come cibo, come vestiario, per divertimento e per la ricerca scientifica) ma illustra anche la nostra completa mancanza di rispetto per loro.
Attraverso uno studio approfondito svolto all'interno di negozi di animali, allevamenti di animali domestici, rifugi, ma anche negli allevamenti intensivi, nell'industria della pelle e della pelliccia, in quella dello sport e dell'intrattenimento, e infine nella professione medica e scientifica, EARTHLINGS usa telecamere nascoste e filmati inediti per tracciare la cronaca quotidiana di alcune delle più grandi industrie del mondo, che basano i loro profitti interamente sugli animali.
Ne consiglio vivamente la visione, e consiglio di diffonderlo tra i vostri amici che non rispettano ancora abbastanza gli animali.
Potete vederlo e scaricarlo qui: veg-tv.info/Earthlings
Oppure potete acquistare il DVD in inglese a 19 $ più le spese di spedizione qui:
www.isawearthlings.com/buyDVD.html

mercoledì 21 novembre 2007

Tofu Fritto ai semi di Zucca


Ieri ho parlato di quanto sia bravo e dolce il mio piccolo Tommaso... mai parlare troppo e vantarsi! Ieri è stato insopportabile, ha fatto un sacco di capricci e per giunta si è svegliato alle 6 strillando come un pazzo... non era mai successo, sto pensando di cancellare il post!

Questo tofu fritto l'ho fatto con triangolini di tofu marinati in salsa di soya, una pastella leggera e pangrattato misto a farina di mais (per polenta) e semi di zucca tagliati grossolanamente.
Il panetto di tofu lo taglio in due in modo da formare due triangoli poi ogni triangolo lo taglio in 4 fettine sottili (circa 1/2 cm.) in modo da ottenere dei triangoli sottili. Per marinarsi bene, cioè per assorbire bene la salsa di soya e diventare marrone anche all'interno, il tofu deve stare immerso per almeno un'ora. La salsa di soya poi non la butto via, ma la tengo in frigo e la riutilizzo. La pastella la faccio con tre/quattro cucchiai di farina bianca stemperata in un po' di acqua e mezzo cucchiaino di bicarbonato oppure la stessa quantità di farina stemperata in metà acqua e metà birra. Un pizzico di sale e delle volte un pizzico di cumino in polvere giusto per dare un profumo in più. Passo i triangolini nella pastella in modo da sporcarli un po' e poi li passo sul pangrattato con i semi, friggo in un dito di olio di sesamo bollentissimo fino a quando non sono dorati (meglio usare un pentolino piccolo). Mentre si asciugano e raffreddano su un canovaccio pulito (non uso la scottex) aggiungo un bel po' di sale MMM! Sono molto croccanti! :)

martedì 20 novembre 2007

Alcuni aspetti positivi della Dieta Vegan nei Bimbi


Mi sono resa conto di aver parlato nel precedente blog solo in modo negativo e non mi sembra giusto... La dieta quasi Vegan di mio figlio si è rivelata molto positiva sotto molti aspetti. Per esempio con le coliche intestinali: Tommaso non ha mai sofferto di coliche, l'unica eccezione è stata quando ho dovuto prendere un antibiotico (Augmentin) per via orale a causa di una mastite durante il primo mese di allattamento. L'antibiotico ovviamente passava nel latte e dava noia al piccolo intestino di Tommaso! Una volta sospeso il medicinale, tutto è tornato nella norma. Anche l'assunzione di latte di vacca e derivati da parte della madre durante l'allattamento può dare coliche intestinali.
Felicità. Tommaso è un bimbo che 'stranamente' non piange mai... Mi sento dire spesso da tante mamme "Ma non piange mai 'sto bambino?" Anche quando era appena nato non si è mai lamentato se non per fame... Penso sia solo segno di benessere generale.
La notte ha sempre dormito di filato, ma questo non è proprio merito della dieta vegan quanto del metodo di Estivill Eduard e De Béjar Silvia, spiegato nel libro "Fate la nanna" (acquistabile qui.)
E' stato indispensabile per me e Simone, due ghiri con nessuna voglia di stare svegli la notte... Il segreto sta nell'insegnare al bimbo ad addormentarsi da solo, prima di tutto per se stesso: stare svegli di notte fa venire il malditesta a noi ma fa ancor più male a loro, il sonno è molto importante. Dato che a sei mesi la poppata notturna non è più necessaria ho iniziato col metodo e Tommaso non ha mai saltato una notte. Io non so come fanno certi genitori a scegliarsi 5 volte per notte, io il bimbo lo avrei già strangolato!
Diarrea: Tommaso non ha mai avuto diarrea, ha sempre fatto delle cacche bellissime :) e questo penso sia dovuto al fatto che non ha mai consumato latte di vacca. Cacca dura: Mai avuto cacca dura o difficoltà ad evacuare, grazie probabilmente alla fibra contenuta nei succulenti pranzetti che gli preparo! :)
Quindi insomma un angelo! Non vedo l'ora di farne un altro!

lunedì 19 novembre 2007

Menu per bimbi Vegan


Tommaso a un anno
Ci sono mamme vegan che mi hanno chiesto informazioni sull'alimentazione dei bimbi vegan... Tommaso ha adesso un anno e 4 mesi e posso solo raccontarvi la mia esperienza fino a questo momento.
Ero convintissima dell'alimentazione esclusivamente Vegan e, pur leggendo libri su libri ho fatto alcuni errori. Primo fa tutti l'allattamento.
Ho allattato Tommaso esclusivamente al seno fino ai sei mesi e fin qui tutto assolutamente perfetto. Poi, su "ordine" della pediatra ho iniziato ad introdurre altri cibi. Fatale! Ricordo bene le parole della pediatra: "Il tuo latte ora non è più sufficiente". (Balle!!! Dai tempi antichi fino al boom economico degli anni sessanta i bimbi sono stati allattati esclusivamente al seno fino anche ai due/tre anni!)
Ho iniziato con un po' di mela grattugiata al pomeriggio e poi dopo una o due settimane ho iniziato con pranzetti a base di riso integrale passato bene, carote e lenticchie decorticate, un goccio di olio di oliva o di girasole. Tutto seguendo alla lettera i consigli e le regole dell'alimentazione macrobiotica. Il Bimbo digeriva tutto benissimo e la pappa gli piaceva davvero tanto, dopo poco però sono apparsi i primi episodi di acetone: il bimbo aveva uno strano odore in bocca (simile all'aceto) ed era stranamente abbattuto e stanco... Telefono alla pediatra e mi dice: "acqua e zucchero" fino a quando non passa. Io gli do subito un cucchiaino di miele e poi acqua e miele nel biberon. In effetti tutto passa. Faccio una ricerca in Internet e scopro che l'acetone è dato da un eccesso di grassi che il bambino fatica a digerire per mancanza di zuccheri. In pratica necessita di zuccheri per digerire i grassi. Ma i pranzetti che gli preparavo non erano molto grassi! L'acetone si ripresentava regolarmente. Non capivo dove fosse il problema. Mesi dopo leggo attentamente il libro "L'alimentazione Naturale del Bambino" e scopro che: [L'acetone può essere frequente nei bambini da poco svezzati se l'organismo non è ancora pronto a qualcuno dei grassi che si stanno introducendo.] ... Si rimedia con [un adeguato apporto di zuccheri (miele, frutta dolce, frutta essiccata) che aiutino a bruciare i grassi.] Quindi Tommaso non era poi così pronto ad essere avezzato! Sarebbe stato meglio proseguire con solo il mio latte almeno per un altro po'.

Altro problema. Il bimbo piano piano inizia a diventare un po' scarno. Cresce molto in altezza ma non in peso. Mentre prima era bello in carne, ora è più magrolino, non è più paffuto. (non fate riferimento alle foto perchè le ho scelte a caso e poi non metterei mai una foto del mio bimbo dove appare magro!) Torno dalla pediatra che mi dice di aumentare le poppate. Ma come?!?! Mi aveva detto che il mio latte non era sufficiente! Forse sono le pappe a non essere sufficienti!
Ma ormai è troppo tardi, quando si inizia lo svezzamento dopo è difficile tornare indietro, specie se il bimbo è stato abituato al biberon. Altro errore. Se il bimbo mi chiedeva di più ma non avevo latte, gli davo un bel biberon di latte di riso, o di mandorla o di avena. Questi latti sono buoni e il bimbo li adora perchè dolci, e facili da "tirare" - ma non nutrono come il latte, ovvio. Il bimbo preferisce il biberon e non tira più bene dal seno. Tirando meno dal seno il latte diminuisce, perchè il latte viene prodotto in base alla richiesta. Il mio latte è sempre meno, io cerco di attaccarlo il più possibile, leggo il libro "Allattare: un gesto d'amore" Ma ormai il meccanismo si è innescato e il latte finisce quando il bimbo ha un anno e un mese. Non cerca più la tetta ma il biberon! Il problema è che il latte di riso non è latte, è, come dire... un cucchiaio di riso con dell'acqua. Mentre gli altri bimbi si bevono litri di latte di vacca e ingrassano fin quasi da scoppiare, Tommaso rimane mingherlino.
Se avessi continuato l'allattamento ad oltranza, o cercato di non dargli il latte di riso per esempio, sarei riuscita a non fargli perdere peso. Sono alcuni mesi che Tommaso non solo mangia un po' di tutto di quello che mangiamo noi (e meno cucina macrobiotica), ma una volta alla settimana gli do ...uno yogurt vaccino. Inoltre all'asilo non mangia latticini o carne, ma ho deciso di lasciare il pesce e le uova. Mi vergogno un po' di questa strana decisione ma la salute del mio piccolo viene prima di ogni altra cosa. Tommaso è tutt'ora longilineo ma ora è più forte, grazie al'integrazione di cibi più vari e grassi come ad esempio i biscotti, pasta condita... (tutto vegan ovviamente) Tutte cose che però dall'alimentazione Macrobiotica non vengono contemplati.

Cosa mangia in sostanza il mio bimbo?
Colazione:
un biberon di latte di mandorla (o riso, o avena, o soya o metà riso e metà soya, o soya con un cucchiaio di miele perchè altrimenti non è dolce abbastanza) + a rotazione: uno yogurt di soya biscotti una pappina di frutta essiccata (prugne, fichi, albicocche... vedi questa ricetta)
un pezzo di torta
Pranzo e Cena:
il piatto deve contenere i tre elementi dando la preferenza ai carboidrati:
carboidrati
(uno di questi a rotazione: miglio, riso, orzo, pasta, meglio se non integrali)
proteine
(uno di questi a rotazione: lenticchie, ceci, fagioli, piselli, azuki, tofu, tempeh...)
verdura
(cipolla, carote, fagiolini, bietole, finocchi, zucchine, zucca...) La cipolla e la carota sono le verdure più ricche di sostanze ed in più essendo dolci sono le più appetibili ai bimbi.
Anche qui l'argomento è complesso, forse andrebbe approfondito, ditemi se volete più info.
+ olio, meglio di girasole spremuto a freddo, sesamo o di oliva.
Merenda del pomeriggio e della mattina:
A seconda di quello che ha mangiato precedentemente:
a rotazione:
mela, pera, banana grattugiate o a piccoli pezzi

uno yogurt di soya

biscotti

una pappina di frutta essiccata (prugne, fichi, albicocche...)

un pezzo di torta
Se volete crescere il vostro bimbo/a seguendo un'alimentazione vegan:
- proseguite l'allattamento ad oltranza, organizzatevi, mangiate sostanzioso ed energetico.
- introducete al massimo un po' di frutta ma non rimpiazzate una bella e sana poppata con un pranzo vero e proprio.
- cercate di non utilizzare il biberon e limitate il ciuccio alle sole ore di sonno. Anche quest'ultimo è un sostituto del seno.
Leggete questo mio post sull'allattamento.

giovedì 8 novembre 2007

Tagliatelle al Ragù di Seitan


Sono pigra in questo periodo, lo ammetto, sto trascurando un po' il mio blog, le idee e le cose su cui mi piacerebbe discutere sono tante ma in cucina in effetti non ho sperimentato niente di nuovo, a parte un Sushi Vegan veramente eccezionale ma da rivedere dal punto di vista estetico... anche l'occhio vuole la sua parte e io e Simone dobbiamo ancora trovare una giusta armonia di colori e forme. Nel frattempo ho scoperto questo prodotto del Sig. Scannagatta, il nome fa rabbrividire e tutto ci si aspetterebbe da lui tranne che fosse vegetariano e invece lo è! E' il proprietario insieme alla moglie della piccola azienda "Mediterranea" a Vicenza. Io li ho conosciuti 2 o 3 anni fa per un lavoro di grafica e da allora non mangio nessun Seitan che non sia di Scannagatta, (o il mio fatto in casa)! I loro prodotti sono tutti super liffi, il Seitan Rustico alla piastra è da paura! E ora ho scoperto il Ragù, Simone ha detto che con la polenta sembrerebbe....oddio... ragù di cinghiale! E' il suo modo carino di dire che era veramente buono! A me solo al pensiero di mangiare un cinghiale peloso di 300 kg. con quei dentoni lunghi e gialli mi si ribalta lo stomaco.
Ieri lo abbiamo gustato con le tagliatelle (non il cinghiale ma il ragù di seitan)... buonissimo!
Provatelo, e se il vostro negozio non ce l'ha, richiedetelo! La ditta si chiama, appunto, Mediterranea.
Ingredienti:
Seitan, Carote, Cipolle, Sedano, Pomodoro, Olio extravergine di oliva, Sale, Spezie, Paprika...

venerdì 2 novembre 2007

Tortino di Patate


Questo è un tortino di patate assolutamente vegan, ossia vegetale al 100%, cruelty-free e... molto ma molto di più! Chi sceglie di mangiare Vegan, non solo mangia piatti deliziosi e assolutamente insoliti ma rispetta gli animali, riduce l'inquinamento (come? leggi qui) e protegge la propria vita dalla causa numero UNO di morte nel nostro paese: la malattia coronarica (1 italiano su 4 infatti muore prematuramente di infarto, ictus...) Per saperne di più leggi qui.
Ingredienti:
5 o 6 patate di media grandezza
un pacchetto di tofu (250 gr.)
due pacchetti di panna di soia
olio d'oliva
4 cucchiai di lievito alimentare
uno spicchio d'aglio grattugiato
un po' di salsa di soya
sale

Versare la panna di soia in una ciotola, aggiungere il lievito alimentare, due cucchiai di salsa di soia, un po' di sale e l'aglio grattugiato. Mescolate bene e se risulta troppo densa aggiungete un goccio d'acqua così quando verserete il tutto sulle patate, si spargerà meglio.
Pelate le patate e tagliatele più sottili che potete. In una pirofila fate vari strati di fettine di patate e fettine di tofu, sempre con una spolverata leggera di sale e un filo di olio di oliva.
Terminate con la panna che andrà a riempire tutti i buchi, infornate a 180° C per 40 minuti o fino a quando non avrà un bel colore dorato. Aspettate che si sia un po' raffreddata prima di tagliarla, buon appetito! :)
PS: Foto orrenda, forse perchè fuori pioveva e c'era una bruttissima luce...

Panna di Soya!


La trovate nel banco frigo dei negozi biologici, ce ne sono di varie marche e hanno prezzi assolutamenti accessibili!
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