giovedì 17 dicembre 2009

Aria natalizia


Ecco le mie decorazioni natalizie per l'albero, ok sono un po' naif e poi dovevo stare più attneta a non far bruciare i bordi, ma avrò possibilità di rifarmi, in fondo questo è stato il primo tentativo! Mi manca solo il fiocchetto rosso o verde e poi sono pronte. Le ho fatte con un impasto semplice di farina sale e acqua. Li ho poi cotti in forno ma ovviamente questi non si mangiano! Volendo li si possono fare edibili scegliendo una ricetta di biscotti. I decori sono fatti con alcuni semi che avevo in casa: semi di zucca, grani di pepe, mais, lenticchie, piselli, sesamo nero... non c'è limite, l'unica vera difficoltà è avere la pazienza di posizionarli bene con precisione. Non è facile. Per il resto si possono fare alberelli, stelle, cuori, renne, pacchetti regalo.

Ecco da chi ho copiato l'idea:
http://www.etsy.com/shop/gingerbreadstreet
Lei è molto più brava, i suoi sono edibili e li vende per posta!

E questi sono i saponi di Agnese, una ragazza di Modena che fa il sapone in casa!
Usa esclusivamente olio extravergine di oliva, oli essenziali, erbe e fiori secchi del suo giardino o comunque locali. Ecco i bellissimi e profumati saponi che le ho comprato:
Dal basso in senso antiorario:
Sapone alla salvia; 100% olio e.v. di oliva biologico, foglie di salvia di montagna essicate, olio essenziale di salvia, miele biologico, alga spirulina
Sapone ai fiori di calendula; 100% olio extra vergine di oliva biologico, olio essenziale di arancio amaro, fiori essicati di calendula di montagna
Sapone all’Erba Luigia; 95% olio e.v. di oliva biologico, 5% olio di calendula, infuso di Erba Luigia (detta anche cedrina), Erba Luigia di montagna secca, olio essenziale di melissa e di limone, miele biologico, curcuma
Sapone alle mandorle e avena; 90% olio e.v. di oliva biologico, 10% olio di mandorle, fiori di lavanda di montagna essicati, farina integrale biologica di avena, olio essenziale di lavanda, miele biologico
Se volete contattarla il suo numero è: 059 700178 e la sua mail è hcapra chiocciola alice.it

Agnese ci tiene giustamente a specificare che il suo sapone non è fatto di oli e grassi di bassissima qualità come spessissimo avviene anche in quelli certificati biologico ma di solo olio d'oliva extravergine.
Oli vegetali se va bene, altrimenti nei saponi non Biologici reperibili in commercio il grasso utilizzato nella maggior parte dei casi è quello animale: ossa, unghie, corna e grasso derivante dagli scarti del macello. Per fortuna è facilmente identificabile: questi raffinati ingredienti si nascondono sotto il nome di SODIUM TALLOWATE.

lunedì 30 novembre 2009

La scorzonera


Ci risiamo con le radici... ho deciso di seguire le stagioni, essere più in sintonia con i naturali ritmi della natura e appena vedo una radice, la devo portare a casa e inserirla nei miei piatti quotidiani. :) Questa però devo ammettere di non averla trovata molto romanticamente nei campi ma nel reparto ortofrutta del NaturaSì. :))))
La scorzonera è una radice scura fuori e bianca all'interno, la consistenza e la croccantezza mi ricordano il cocco. Il sapore è assolutamente blando, quelle crude che ho assaggiato io non hanno praticamente sapore. Facendo alcune ricerche in rete però l'ho trovata spesso descritta come amara. La cosa mi lascia un po' perplessa ma forse si tratta di un altro tipo di scorzonera visto che ce ne sono di vari tipi.
La scorzonera (Scorzonera Humilis) comunque contiene fosforo e calcio, ed è ricca di vitamina C. Ha proprietà diuretiche, depurative ed anche leggermente lassative.
Oggi l'ho preparata insieme alla rapa rossa cruda come preparo le mie solite insalatine di verdura:
grattugio a fili e condisco con: tre parti di olio, due di Shoyu (salsa di soya) e una di aceto di mele non pastorizzato.
I semini di sesamo nero sono più che altro estetici ma tostati possono essere aggiunti a qualsiasi insalata per dare sapore.
Altrimenti il modo più classico di consumarla è bollita (o cotta al vapore) e condita come le patate. A me piace molto tagliata a striscioline e saltata in padella con altre verdure. (come ho fatto con la radice di bardana e le carote).

lunedì 23 novembre 2009

Cucinare con le radici


E' autunno, e in autunno la parte migliore della pianta è la radice. Con Paola abbiamo raccolto la radice di bardana, un fittone lungo anche un metro piuttosto difficile da dissotterrare ma ne vale assolutamente la pena, è una delle poche piante in grado di depurare a fondo l'organismo.

L'abbiamo lavata e spazzolata bene a modo e tagliata con pazienza a striscioline.
Poi l'abbiamo saltata in padella con la carota, un'altra radice.

Bardana e carota saltate.... buonissime! La bardana ha un gusto blando, cruda ricorda leggermente la liquirizia e cotta è leggermente dolciastra.
Le sottili radici di tarassaco invece le abbiamo tritate e stufate in padella con il miso e olio di sesamo per un'oretta con coperchio. Abbiamo usato questo condimento amaro per condire del riso integrale (con riso venere).

Riso Integrale con radici di Tarassaco. Il gusto ricorda molto quello del radicchio rosso trevigiano.
E' stato un pranzo veramente depurativo e molto diuretico :)

Se volete raccogliere la Bardana, o meglio estirparla, munitevi di vanga e libro sulle piante. Il suo nome latino è Arctium Lappa, è chiamata anche attaccavesti perchè le sommità sfiorite si attaccano facilmente. Da questa caratteristica è stato inventato il velcro! Premetto che non è facile da trovare, ma non impossibile :) Radici e Foglie si usano anche in decotti per depurare la pelle, sia internamente che esternamente. Buona depurazione!

Adotta 1 cincia!


Sicuramente un bel gioco da fare con i nostri piccoli e decisamente meglio che avere la malsana idea di acquistare una coppia di cocorite.
I piccoli volatili nel nostro giardino (o nel cortile condominiale o nel parco vicino) hanno disperatamente bisogno di noi! Tenete da parte le briciole dei biscotti, del pane, dei grissini, i semi della zucca ma anche le mele che buttereste via perchè vecchie o ammaccate, a loro piacciono! Una volta preso l'impegno gli uccellini faranno affidamento sulla nuova fonte di cibo ed è importante non smettere fino a primavera. Per queste piccole creature pesanti meno di un etto può fare la differenza tra la vita e la morte. Purtroppo le nostre città e persino i nostri giardini non hanno le piante e i cespugli autoctoni le cui bacche sfamerebbero decine di pettirossi, fringuelli, cardellini e cince. Sto parlando dello spincervino, della fusaggine, del biancospino, del prugnolo, del viburno, dei cardi... Qualcuno li conosce? Perchè nei nostri giardini sono invece piantati arbusti provenienti da molto molto lontano come la Tuja, la Fotinia, il Lauro Ceraso?

Non occorre necessariamente comprare mangiatoie in legno, io mi sono arrangiata così:
- Con 2 cartoncini di succo di frutta (tipo quelli del latte) e un legnetto ho ritagliato una mangiatoia coperta dove metto i semi di zucca preventivamente essiccati sul termo così non marciscono) (foto sopra)

- Con le retine dei mandarini o dell'aglio (o qualsiasi altra retina abbiate in casa) ho legato delle palle con arachidi acquistate al discount (2,50 euro al kilo). Le cince vi si attaccheranno e beccheranno le arachidi molto facilmente.

- Con un vecchio vasetto di yogurt è possibile preparare delle campanelle con semi di girasole, arachidi uvetta, miglio e margarina per incollare il tutto. Praticate prima un foro sul fondo e passateci un filo che vi servità ad appendere la campanella imbottita ad un albero. Cercate di usare meno margarina possibile e magari non riempite il vasetto fino al bordo come ho fatto io perchè anche se le cince sono molto abili a mangiare a testa in giù, potrebbero sporcarsi di unto il piumaggio. Ho letto che può essere pericoloso perchè potrebbe fare fatica a mantenere la temperatura corporea specialmente di notte se le piume sono sporche in alcuni punti.
-In un piattino su una sedia in giardino ho messo le briciole e i semi di miglio per i passeri, loro non mangiano i semi grassi ma preferiscono le granaglie.
- Da non dimenticare una piccola ciotolina d'acqua pulita da cambiare quasi tutti i giorni, importante quando è tutto gelato!

PS: Portate pazienza, ci potrebbero volere alcuni giorni prima che un uccello scopra per caso il vostro regalo! Ma appena lo scoprirà vi accorgerete del passaparola :)

lunedì 9 novembre 2009

Torta di Carote


Questa torta è particolarmente adatta per la colazione perchè è leggerissima e non è troppo dolce. Ha solo 2 cucchiai di concentrato di dattero, più che altro simbolico, ma con il dolce della carota e dell'uvetta non c'è nulla da temere, è buona! ... senza zucchero si può vivere, ve l'assicuro, è solo una questione di abitudine :)
Lo zucchero non mi piace perchè:
  • E' un prodotto industriale e veramente poco naturale anche se proviene da fonti vegetali:
Per arrivare allo zucchero infatti sono necessari i seguenti passaggi:
Dalla canna da zucchero o dalla barbabietola si ottiene il succo zuccherino
poi:
Depurazione con calce
(vengono allontanate sostanze organiche, proteiche e coloranti)
Carbonatazione
(si elimina la calce in eccesso)
Solfitazione
(con zolfo per decolorare lo sciroppo)
Filtrazione
concentrazione e cristallizzazione > ZUCCHERO GREGGIO
Colorazione
(con blu oltremare per eliminare i riflessi giallognoli)
cristallizzazione > ZUCCHERO BIANCO

Quello chiamato "di canna" (marrone) ha subito alcuni trattamenti in meno ed è senz'altro meglio ma è comunque zucchero, meglio utilizzare dolcificanti che a parità di dolcezza hanno anche meno calorie:
(in ordine dal più dolce al meno dolce)
Succo D'agave - dolcissimo senza un gusto particolare
Malto di grano - dolcissimo con gusto blando
Sciroppo d'acero - dolcissimo e sa di acero
Concentrato di succo di mela - è molto dolce e sa di mela
Concentrato di dattero - è molto dolce e sa di dattero cotto (molto buono anche da solo)
Malto di Riso - dolce equilibrato (molto buono anche da solo sul pane)
Melassa - prodotto di scarto nella lavorazione dello zucchero, tutto il buono che resta: sali minerali specialmente ferro. Gusto molto intenso.
Malto di Orzo - poco dolce

Questo è concentrato di dattero.... irresistibile!
  • Lo zucchero limita fortemente l'assorbimento di vitamine.
  • Lo zucchero abbassa le difese immunitarie. Anche solo un cucchiaino di zucchero è sufficiente ad abbassare il livello di globuli bianchi nel sangue, alleati degli anticorpi per combattere le malattie, dal più banale raffreddore al tumore. Incredibile, ma l'ho letto su vari libri, specialmente parlando in tema di vaccinazioni.
  • Lo zucchero alza velocemente gli zuccheri del sangue ma non è in grado di mantenerli finendo col farli scendere ancora più in basso del livello iniziale. Risultato: sentiamo improvvisamente una volta matta di dolce e si crea un circolo vizioso.
  • Lo zucchero uccide i fermenti lattici nello yogurt (sia di soya che vaccino). Infatti per fare lo yogurt in casa bisogna per forza usare quello bianco. I produttori più raffinati separano il dolce dallo yogurt ponendolo sul fondo del vasetto, in questo modo lo zucchero killer ucciderà meno fermenti.
  • L'Homo Sapiens esiste da 50.000.000 di anni ma mangia zucchero solo da 150/200 anni. Non è naturale. Il "dolce" dovrebbe essere quello naturale della frutta fresca o essiccata, o della zucca, succo d'uva eccetera...
Veniamo finalmente alla ricetta:
Ingredienti:
3 tazze di farina integrale (o bianca)
4 carote medie grattugiate
1 bustina di cremor tartaro
2 cucchiaini di spezie in polvere (miste a piacere o cannella)
1 tazza di mandorle tritate nel robot o a mano
1 tazza di uvetta non ammolata
3 cucchiai di olio di girasole
2 cucchiai di concentrato di dattero
il succo e la scorza grattugiata di 2 arance biologiche

Mescolate bene a modo tutto insieme, partendo dagli ingredienti secchi poi mettete in forno a 180° C.

Spostate il ripiano sul livello più basso del forno in modo che la "crosta" superficiale della torta non si secchi troppo e si possa rompere facilmente quando la torta inizierà a lievitare anche all'interno. Cuocete per un'ora o fino a quando non vi sembra pronta e supera la prova del coltello.

Dimenticavo! è una ricetta riadattata che ho tratto dal libro di Andy, un cuoco vegan che ho conosciuto a primavera all'Earth Spirit Center in Somerset, è un libro di cucina molto divertente perchè pieno di ironia e sarcasmo, se lo volete acquistare questo è il suo sito.

lunedì 26 ottobre 2009

Ho fatto la spesa nei campi


Ieri era una bellissima giornata e siamo andati a fare una passaggiata in collina. Come al solito ho trovato tante cose buone da raccogliere e così ho fatto un po' di spesa...

Questo bel ciuffone di Malva è finito in un sacchetto con l'intenzione di preparare un tortino, c'era anche del tarassaco che date le belle giornate aveva foglie nuove e tenere... non ho potuto resistere, via nel sacchetto.

Un po' di menta e melissa raccolte a bordo campo e fiori di calendula (probabilmente scappati da qualche giardino) per le mie tisane... le ho fatte seccare in un cestino (sul termo non troppo caldo per fare prima) poi le ho sbriciolate con le mani e messe in vaso.

Ecco la mia tisana con erbe di campo: Melissa, Menta, Piantaggine, Fiori di Malva e Fiori di Calendula, in più ho messo anche un po' di rosmarino che da un buon profumo.



Ecco la malva in padella... ho tolto i gambi e l'ho cotta con un goccio d'acqua nella cipolla soffritta. Un po' di sale ed è pronta per aggiungersi alla pastella di ceci ed andare in forno.
La malva, dal gusto blando simile allo spinacio, può essere usata in cucina in mille modi: nei famosi tortelli d'erba, nei tortini salati, come contorno, nelle zuppe....

Il tortino di Malva

Insalatino di Tarassaco, Carote e Cavolo cappuccio.
Vinaigrette con olio, aceto di mele, salsa di soia... buonissimo!

venerdì 9 ottobre 2009

Strudel di Mele


Altolà! Questo è uno strudel senza burro e senza zucchero... (se lo mangiate a colazione potrete mangiarne a volontà e non avrete acidità di stomaco). E' una ricetta di Axel, un amico crucco che ce lo ha preparato un sabato sera per la mattina seguente, ...era incredibilmente buono! Ho scoperto quanto sono buone le cose semplici, sembra una cosa banale da dire ma è proprio così. Se gli ingredienti suoni buoni e genuini lo zucchero non serve!
Dosi per due strudel:
8 mele mature dolci tagliate a pezzi piccolini lasciando la buccia
la buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaio raso di cannella
4 manciate di uvetta (non ammollata)
2 manciate di pinoli
-
3 etti di farina
mezzo bicchiere di olio di girasole
1 cucchiaio di malto (simbolico...)
-
2 manciate di mandorle con la buccia tritate

Preparate il ripieno mettendolo in una ciotola e sentitene il profumo...
Preparate poi la sfoglia mettendo la farina in una ciotola grande aggiungete l'olio e lavorate un poco la farina sfregandola con le mani.
Aggiungete il malto e abbastanza acqua per formare un impasto morbido.
Ora qui viene il difficile. Siccome non c'è lievito e questa è uno strudel vegan pregate tutti i santi che conoscete e cercate di fare una sfoglia sottilissima. Sotto bisogna riuscire a leggere il giornale. Non preoccupatevi dei buchi e delle pieghe, si aggiustano. Non guardate che sia perfetto ma solo che sia il più sottile possibile.

Stendete il ripieno e le mandorle e lentamente con molta calma iniziate ad arrotolare lo strudel (partendo dal lato dove c'è il ripieno). Chiudete i bordi senza ammassare troppa pasta, se ce n'è troppa toglietene. Intorno al ripieno non ci devono essere più di due strati di pasta. In mezzo ci saranno le mandorle così non si attaccheranno.
Fate dei buchi in alto per il vapore e infornate a 180° C per 40 minuti o più fino a quando non ha un bel colore.

giovedì 8 ottobre 2009

Sugo d'Uva


Dalle mie parti si chiama sugo d'uva ma in realtà è un budino fatto con mosto d'uva fresco e farina bianca, nient'altro. Esiste anche in altre parti d'Italia? come lo chiamate?
Io lo adoro e mi hanno dato la bella idea di congelare il mosto in modo da poterlo fare anche a Natale... altrimenti lo si può gustare solo in questo periodo dell'anno, dopo le vendemmie.
Le mie dosi:
6 bicchieri di mosto (succo d'uva fresco)
1 bicchiere di farina bianca

Stemperare la farina in una ciotola con un po' di mosto in modo da formare una crema senza grumi, poi aggiungerne ancora fino a farla diventare fluida. Se ci sono grumi passare al minipimer. Versare il resto del mosto in una pentola dal fondo spesso e accendere a fuoco medio. Versare la crema a filo mescolando continuamente meglio con una frusta. Portare a bollore sempre mescolando. Lasciare bollire a fuoco basso mescolando spesso per almeno mezz'ora. Spegnere e versare in singoli o in uno stampo, aspettare che si raffreddi e porre in frigo. Lasciate solidificare, è una prelibatezza :)

giovedì 1 ottobre 2009

Crocchette di Segale


Sono facilissime da preparare ed è un ottimo modo per inserire la segale nella propria dieta... ricca di ferro e tanti altri sali minerali :)
2 manciate di fiocchi di segale
2 patate medio/grosse bollite e pelate (o per chi non vuole mangiare solanacee si può usare un avanzo di un risotto del giorno prima)
Ammorbidire i fiocchi in poca acqua per pochi minuti. Non deve avanzare acqua e devono essere morbidi. Mescolare e schiacciare bene con una forchetta. Le proporzioni devono essere metà fiocchi e metà patate (o riso).
Cuocete in padella con poco olio aglio e rosmarino alcune verdure tagliate a cubettini come carote (arancione) piselli freschi, porri (verde), mais (giallo). Insaporite per bene lasciate raffreddare poi aggiungete al composto di patate e fiocchi. Si deve lavorare con le mani. A freddo aggiungete un po' di olive e capperi tritati (non si devono sentire ma solo insaporire un po') e pomodori secchi (rosso), quantità a piacere (io ne ho usati 4). Un po' di lievito alimentare, 2 cucchiai. Aggiustate di sale o meglio brodo vegetale naturale.
A questo punto con le mani potete preparare delle palline schiacciate passarle nella farina bianca (con anche un po' di farina di mais avranno un bell'aspetto e saranno più croccanti) e poi cuocerle in padella piccola con un po' di olio (mezzo dito).
Consiglio: siccome sono facili da fare ma la preparazione è un po' lunga, se avete un freezer usatelo! Io le sovrappongo mettendo tra una e l'altra dei foglietti di carta da forno tagliati della misura giusta, così non si attaccano e occupano poco spazio. Poi le friggo a fuoco basso direttamente congelate mettendo un coperchio.

venerdì 4 settembre 2009

Tortino di verdure


E' uguale a quello che faccio con gli spinaci solo che ha le verdure, cotte e insaporite in padella.
Una versione meno colorata ma molto più buona è quella con i carciofini sott'olio. Da provare assolutamente!!!!

Erbazzone Vegan


E' incredibile scoprire che un tuo amico è diventato Vegan praticamente a tua insaputa ed è ancora più incredibile scoprire che mangia un erbazzone vegan da paura. L'erbazzone o "scarpasòun" è un tortino salato tipico della mia zona fatto con pochi ingredienti semplici. La ricetta è della sua mamma, cuoca, che ha brillantemente veganizzato la ricetta. Non è un tortino di bietole o spinaci, è un erbazzone, ha un gusto tutto suo. Per farlo vi serve una macchina per fare la sfoglia perchè è buono se la pasta è sottile.
Ingredienti:
Per la sfoglia:
3 etti e mezzo di farina tipo 2 (o, se avete paura, usate la 0)
Olio di semi di girasole
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di zucchero (non indispensabile)
acqua
Per il ripieno:
1 cipolla grossa
1 kg. di bietole (o spinaci o ancora meglio un misto di erbe: vanno bene la malva, l'ortica, gli strigoli o silene)
Avanzi di pane grattugiati, circa 400 gr.
Olio di semi di girasole - mezzo bicchiere circa

Potete preparare il ripieno il giorno prima e tenerlo in frigo.
Frullare la cipolla cruda e soffriggerla con un po' di olio.
Fare bollire le erbe e quando sono appassite scolarle nello scolapasta.
Frullare e versare senza strizzare l'acqua in eccesso, nella pentola insieme alle cipolle.
Lasciare cuocere un po' poi aggiungere il pane grattugiato.
Non deve cuocere tanto.
Aggiustate di sale o brodo vegetale (la polvere)
Assaggiate. Se è buono aspettate solo che si formi un posto che si possa quasi lavorare con le mani, non troppo liquido insomma.

La sfoglia.
Sul piano di lavoro mettete la farina e aggiungete lo zucchero, il sale e mezzo bicchiere di olio.
Iniziate a mescolare e lavorare con le mani, poi aggiungete acqua fino a formare una bella pagnotta, lavorate per circa dieci minuti poi mettete in frigo in un contenitore chiuso -altrimenti si secca- a riposare.

A questo punto la potete lavorare con la macchina pezzettino per pezzettino, meglio se con un aiutante, e formate tante sfoglie lunghe che andranno a foderare la teglia, attaccate e rattoppate come meglio potete, è lì il suo bello :) La passata finale l'ho fatta sul numero 4 per lo strato sotto e sul 6 per lo strato sopra.

Mettete il ripieno e ricoprite bene a modo la superficie con altre sfoglie. Chiudete bene i bordi.
Se vi piace croccante in superficie mettete poco olio altrimenti con un cucchiaio spargetene un po' dappertutto. Bucherellate con una forchetta e infornate a 180° C per mezz'ora o fino a quando non ha un bel colore dorato.
Sarà buono??????

Ludovico assaggia la farina

venerdì 17 luglio 2009

Nuove Magliette!




Sono già sparite parecchie taglie ma qualcosina ancora c'è.
Non allarmatevi se arrivano un po' in ritardo... è che sono in ferie anch'io :)

Il Giardiniere Goloso


Ovvero dall’orto alla tavola senza passare dal supermercato... un libro che ho acquistato ieri sera all'agriturismo Villa Bagno vicino a casa mia. Una scoperta. Scritto da una vegetariana quasi vegana e da un onnivoro, il libro spiega come curare il proprio orticello (anche sul balcone) ed è ricco di ricette già vegan (o trasformabili) tutte con ingredienti semplici: ortaggi, frutta e tante erbe profumate: dragoncello, timo, santoreggia, cerfoglio, erba cipollina, borraggine, rucola selvatica... Il libro che cercavo da portarmi al mare :)
Costa 16 euro e lo potete trovare qui.
Buona Estate!

giovedì 11 giugno 2009

I miei acquisti al VegFestival

A proposito, io dico Veg come veGetale non come veGan, mi piace di più ma ho sentito che sono l'unica :O)
Ecco i miei acquisti:

Lo spalmino della IBI, acquistabili solo in fiera o sul sito (non si trovano nei negozi). Sono a base di semi di girasole e olio. Ce ne sono di vari gusti, melanzane, peperoni, mela e cipolla, tzaziki con il cetriolo... sono veramente ottimi!
La stevia in polvere, come dolcificante al posto dello zucchero. Avete presente la dolcezza della radice di liquerizia? Ecco, la stevia è molto simile ma ancora più dolce, ne basta veramente una puntina microscopica. Penso la userò nelle tisane al posto del malto di grano ma devo ancora provarla, sono curiosa...

Le infradito di CamminaLeggero.com Sono in microfibra e sono le prime scarpe Vegetariane che assomigliano veramente alla pelle, non solo esteticamente ma anche come traspirabilità e resistenza.
E poi sono anche molto belle, purtroppo sul sito non si può ancora vedere tutta la collezione, però. Quando pensi che ci saranno, Marco?
Poi c'era anche Diromeo.com che vendeva scarpe vegan ma per un target più anzianotto.

MEI-TAI. Questo non l'ho comprato, perchè una fascia ce l'ho già purtroppo :(
Ma questi porta-bebè sono VERAMENTE belli, i tessuti sono meravigliosi, con dei bei colori e rifiniti molto bene. HO visto che hanno inoltre la loro borsina per riporli e persino la copertina fatta su misura per quando fa freddo. Vale la pena fare un figlio solo per usarla :)))
Il mei-tai, per chi non lo sapesse, è il porta-bebè tradizionale cinese (ogni cultura ha il suo). Sul sito di questa ragazza di Torino ho visto anche che ci sono dei fagotti porta-bebè. Peccato che sul sito non si vedano bene :( www.myspace.com/mcristinap


I "libelli" di Troglodita Tribe. Belli da leggere, belli da sfogliare, belli da regalare (a vegan e non-vegan).
http://trogloditatribe.wordpress.com

E questa è il nuovo disegno per Tippitappi... WOW! Presto anche in vendita sul sito :)

mercoledì 3 giugno 2009

Finalmente in Italiano!!!


grazie Simo66!!! E' sempre bello rivedere questo corto... e sono sempre più contenta della mia scelta :)

venerdì 22 maggio 2009

Mele cotte con Croccante di nocciole


Per le mele cotte:
Cuocete pezzetti di mela sbucciata in un pentolino a fuoco dolce con coperchio. Quando iniziano a spappolarsi (20 minuti circa) spegnete il fuoco e aggiungete unpo' di scorza di limone grattuguata oppure a fili come ho fatto io (sono sufficienti pochi pezzetti piccoli perchè il gusto del limone è moto forte) usando un coltellino avendo cura di pelare solo la parte gialla e non la bianca. Tagliate poi a striscioline corte. Poi aggiungete anche un po' di menta secca sbriciolata, gli dà un buon profumo.
Per il croccante di nocciole al malto:
Bisogna prima tritare grossolanamente le nocciole poi tostarle e appena si sono raffreddate aggiungete un po' di malto, non troppo, quanto basta per incollare i pezzi assieme e poco più. Accendendo la fiamma il calore renderà il malto molto morbido e riuscirete a mescolare con più facilità. A fuoco dolce continuate a mescolare fino a quando il malto non ha perso gran parte della sua acqua e diventa più duro da mescolare. Più sarà duro più il croccante sarà "croccante" una volta raffreddato. Occhio a non bruciare, usate un pentolino a fondo spesso. Cercate di versarlo e stenderlo su carta forno o un piatto oliato. Scotterà tremendamente ma cercate di stenderlo e appiattirlo il più possibile con le dita bagnate o unte.
Una volta raffreddato completamente lo potete spaccare con le mani e decorare le coppette di mele cotte.
Da provare anche con le madorle, il sesamo, i semi di girasole, i pistacchi......
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