lunedì 22 dicembre 2008

Gli uccellini che vivono vicino a casa


Offrire cibo in inverno in realtà è più di una semplice festa perchè può fare la differenza tra la vita e la morte per molti uccelli. Credo sia nostro dovere aiutarli a superare i mesi più freddi :) Soprattutto considerando gli ultimi studi al riguardo.
In questo articolo la Lipu scrive:
Negli ultimi 30 anni i passeri sono diminuiti del 50%.
Questo è quanto emerge da un'indagine di BirdLife International fatta in Gran Bretagna. Anche i primi studi e dati sulla situazione italiana sono preoccupanti.
Tra gli uccelli selvatici che muoiono per cause umane, il 30% soccombe nella collisione contro i vetri degli edifici e i pannelli antirumore delle strade. Si calcola che i Passeri morti così siano 3 milioni e 750 mila l'anno.
....
Io ho 4 mangiatoie in giardino e offro semi di arachidi, zucca, girasole sia interi che sgusciati e grasso.

Questa cinciarella sta assaggiando la mia "torta" di margarina e semi...
Qui trovate come costruirvi una mangiatoia da soli
Potete acquistare diversi articoli sul sito della Lipu (ultimamente hanno finito molti articoli, spero si riforniranno presto con i vari tipi di mangiatoie che avevo visto ad inizio anno)
Qui trovate alcune dritte in più
Ci vuole tempo ma preparatevi a visite di cincie, passeri, pettirossi, cardellini... a seconda della zona in cui siete. Poi potete selezionare il cibo in base alle visite.
diamoci la zampa (consigli sul fai da te)
Mangiatoia per uccelli trasparente (prezzo speciale) di Ecotoys
Le ricette di Bakker per l'inverno


Le cinciallegre vanno matte per le arachidi!

Piccole azioni concrete suggerite dalla Lipu:
Gli accorgimenti che ti indichiamo sono piccole attenzioni, ma contribuiscono alla sopravvivenza dei passeri che vivono intorno a te.

Fornire cibo:
  • D'estate: lascia crescere più alte le erbe in un angolo del tuo giardino (fino a 20-30 cm circa), e falciale solo alla fine della stagione. Molte piante spontanee producono fiori e semi che attirano uccelli e farfalle.
  • D'inverno: installa una mangiatoia sempre fornita di semi, come grano, miglio, canapa e avena per aiutare i passeri a superare il freddo.

Fornire rifugi e tutela:

  • Coltiva nel tuo giardino piante che in inverno sono fonte di cibo e riparo, come betulla, sambuco, biancospino, edera, alloro e rosa selvatica.
  • Non potare le piante e non ristrutturare tetti e facciate tra marzo e agosto, quando gli uccelli costruiscono i nidi.
  • Evita di irrorare le piante con pesticidi chimici.
  • Metti al micio un collare con campanellino: spesso i passeri sono vittime dei gatti, che conservano l'istinto della caccia.

Fornire il nido:

Puoi installare sul balcone, sulla parete del garage o su un albero dei nidi artificiali, modello a "cassetta chiusa" o a "tronchetto".
I nidi devono essere ad almeno tre metri d'altezza, con un foro d'ingresso di 3,2 cm di diametro per la Passera d'Italia, o di 2,8 cm per la Passera mattugia.

lunedì 15 dicembre 2008

Pandolce Integrale con Noci e Fichi


Vi è capitato di fare il pane integrale e di ritrovarvi con un mattone di segatura duro come un sasso piuttosto che un morbido pane? A me è capitato spessissimo, specialmente perchè ho sempre voluto fare il pane "integrale", poi ho capito che si tratta di umidità. Se usate un recipiente alto e avete cura di infornare tenendo sopra un coperchio vedrete che il pane cuocerà senza seccarsi troppo e manterrà una buona consistenza. Io uso una pentola "per pastasciutta" per capirci con un coperchio, tutto 100% in acciaio inox ovviamente. Temperatura di 180° C.
Se voglio poi mantenerlo morbido anche per 2 o 3 giorni lo metto in un sacchetto di plastica riciclato dalle confezioni di grissini o biscotti o pasta, sono perfetti. Ultimamente impazzisco per i pani integrali con frutta secca. Questa combinazione è ottima ma è buona anche con nocciole e cioccolato fondente.
Aggiungete anche un cucchiaino di cannella nell'impasto, gli darà un buon profumo. Per il resto non metto nient'altro, solo farina, noci, fichi secchi tagliati a pezzetti acqua lievito e cannella.
Io lo mangio a colazione al posto dei biscotti. Oggi ho fatto anche il panfrutto, se viene bene farò un post anche su quello :)

...e questo è Ludovico, altrimenti detto Ludwig Pagnotta, che ancora non avevate visto!

venerdì 28 novembre 2008

Compriamo le lenticchie della Lipu questo Natale!


Mi sembra un'idea carina!
Un gesto semplice ma importante per il futuro della terra. Lo chiede la LIPU ( http://www.lipu.it )(Lega Italiana Protezione Uccelli) che sabato 13 e domenica 14 dicembre sarà con i propri volontari nelle piazze e nelle proprie 50 strutture tra Oasi, Riserve e centri per offrire le Lenticchie della LIPU, l’ iniziativa natalizia che sostiene i progetti dell’associazione in favore di un’agricoltura più sana e rispettosa dell’ambiente e degli uccelli selvatici.
Prodotte dalla cooperativa “ La Terra e il Cielo ”, Le Lenticchie della LIPU, sostenute dal pay off “Un piccolo seme per un grande progetto”, sono realizzate attraverso coltivazioni biologiche al 100 per cento e verranno offerte al pubblico in cambio di un contributo di almeno 5 euro.
Testimonial del “Natale per la Natura ”, che quest’anno giunge alla sua tredicesima edizione, sarà Danilo Mainardi, Presidente Onorario LIPU e professore ordinario di Ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Piatto definito “povero” della tradizione gastronomica italiana, le lenticchie sono in realtà un alimento ad alto contenuto proteico e molto diffuso in tutto il mondo. Nel nostro Paese sono immancabili ospiti nel cenone di Natale o in quello di San Silvestro. Sono considerate
portafortuna perché nella loro forma ricordano le piccole monete.
Con l’iniziativa natalizia “Le Lenticchie della LIPU” si sostiene un modello di agricoltura che non utilizza prodotti chimici e che tutela la biodiversità e alcune specie di uccelli un tempo molto più comuni come la Rondine , il Barbagianni, l’Allodola, la Passera mattugia, le cui popolazioni negli ultimi 25 anni si sono dimezzate per colpa dell’agricoltura intensiva e dell’uso di prodotti chimici.
Le lenticchie danno inoltre un sostegno economico ai progetti e alle attività che la LIPU svilupperà per incentivare un’agricoltura più sana ed equilibrata per l’uomo e per l’ambiente.

L’elenco dei banchetti del 13 e 14 dicembre sarà pubblicato sul sito
http://www.lipu.it
Sede nazionale LIPU, tel. 0521.273043

mercoledì 12 novembre 2008

Salame di Cioccolato


Potrebbe essere un insolito dolce di Natale oppure un dolce speciale da tenere in freezer per quando arrivano ospiti inaspettati...

150 gr. di biscotti secchi preferibilmente da colazione, poco dolci tipo "petit"
350 gr. di cioccolato fondente e/o crema spalmabile al cioccolato
150 gr. di margarina o altro olio vegetale di vostra scelta (mais, soya..)
una manciata di pinoli, mandorle o noci (facoltativa)
carta bianca da forno
Fare sciogliere a fuoco bassissimo o meglio ancora a bagnomaria il cioccolato con la margarina fino a quando sono completamente sciolti. Poi aggiungere i biscotti sbriciolati con le mani o grossolanamente con un robot da cucina. Versare il tutto sulla carta forno e arrotolate come un "salame". Richiudere le estremità a caramella e riporre in freezer delicatamente. Aspettare almeno 3 ore prima di gustare. Io lo taglio a fette senza farlo scongelare usando un coltello grosso.

lunedì 10 novembre 2008

Si ricomincia a cucinare!


Questo è piatto veramente gustoso, ideale per le prime sere fredde e da fare quando arrivano i primi carciofi sui banconi del fruttivendolo :) Le bistecche di soya sono un'ottima, sana e versatile alternativa alla carne!
Bistecche di Soya con Patate e Carciofi
(Ricetta trovata su "La Cucina Etica")
Per tre/quattro persone:
150 gr. di bistecche di soya
4 patate
2 carciofi
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
rosmarino
olio extravergine di oliva
dado vegetale o sale
un goccio di salsa di soya
Soffriggere la cipolla tritata con l'aglio in poco olio. Lavare, pelare e tagliare a pezzi le patate. Preparare i carciofi togliendo le prime foglie (più dure), accorciare il gambo lasciandolo di 10 cm. e tagliare la punta del carciofo. Tagliare in 4, il gambo può essere tagliato a rondelle e aggiunto. Quando il soffritto è ben dorato aggiungere le patate, i carciofi, il rosmarino e un goccio d'acqua. Coprire con coperchio.
Le bistecche di Soya vanno intanto reidratate in acqua tiepida per circa 20 minuti o fino a quando sono morbide, poi vanno strizzate bene una ad una con le mani e si passano in padella. Possono avere un leggero effetto spugnoso ma questo scompare dopo la cottura. Non sono piene come il seitan ma tendono ad assorbire bene il sugo nella quale sono immerse, risultando più saporite. A questo punto potete aggiungerle alle patate e ai carciofi oppure per un effetto migliore potete passarle in padella con poco olio e farle dorare leggermente (come ho fatto io) e aggiungerle dopo.
Fate cuocere fino a quando le patate e i carciofi sono teneri. Poi aggiungete ancora un po' di olio a crudo, salsa di soya e aggiustate di sale o brodo vegetale.
E' più buono se preparato in anticipo. Buon Appetito!

mercoledì 24 settembre 2008

Finalmente!


E' nato! E' un bel maschietto sano di 4,10 kg!!!
Sono felicissima, è stato un parto stupendo... molto diverso dal primo. Anche se mentre entravo in sala parto urlavo all'ostetrica di non voler partorire :))) sono stati comunque momenti che non scorderò mai. E' successo tutto velocemente e partorire in acqua mi ha aiutato veramente tanto. Ero più preparata, sono riuscita a rimanere concentrata senza andare nel panico e ho fatto tutto da sola :) E' stato incredibile sentire il corpicino che scivolava fuori come un pesce...
Ho iniziato al pomeriggio con qualche contrazione ogni tanto ma ho continuato a fare le solite cose senza pensarci troppo. Poi quando si sono fatte più regolari, verso le cinque, io e Simone abbiamo portato Tommaso dai nonni e siamo andati a fare una passeggiata nel parco. Avevo contrazioni ogni mezz'ora ma volevo aspettare ancora un pochettino.... per paura di arrivare troppo presto in ospedale e di fermare involontariamente il corso del travaglio.
Alle 8.30 siamo entrati in ospedale e dopo una visita veloce la ginecologa ha constatato una dilatazione di 2 cm quasi 3... non era tanto ma era un inizio.
Poi due tracciati per rilevare il battito del bimbo e flebo di antibiotico (per via dello streptococco)... le contrazioni sono continuate sempre più ravvicinate e sempre più forti fino a quando alle 10.50 si sono fatte insopportabili e ho chiesto la vasca... Ero già di cinque centimetri e immergermi in acqua calda ha fatto subito la differenza, credo sia un problema di rilassamento dei muscoli. Quando il dolore è intenso è effettivamente difficile rimanere rilassate e non irrigidirsi, il calore quindi aiuta molto. Mi ero accorta che se "accoglievo" e "accompagnavo" ogni contrazione dolorosa pensando che mi "stavo aprendo" e di lì a poco avrei visto il mio bimbo il dolore era molto più sopportabile. Sono rimasta concentrata con questi pensieri respirando intensamente... l'ostetrica iniziò a dire che vedeva la testa... altre due spinte e sarebbe uscito, diceva. E io pensavo "Già???" E in effetti è stato così: ho spinto forte ed è uscita la testa poi riposo, poi contrazione, ho spinto ancora ed è scivolato fuori il corpicino.
Era mezzanotte e 5 minuti.

Bellissimo, una sensazione incredibile!
Qui sopra il taglio del cordone ombelicale, l'ostetrica si chiama Simonetta, è stata brava perchè mi ha lasciato partorire in acqua, è stata molto calma e mi ha aiutato/insegnato a spingere nel modo corretto... grazie!!!
Ora mi godo il mio cucciolino che per adesso prende il mio il latte e dorme tutto il giorno.
Sono felicissima che sia andato tutto bene e che il bimbo sia sano, veramente felice...

lunedì 8 settembre 2008

sto esplodendo :)


Il termine era mercoledì scorso.... ma ancora niente! Anche se lo sento spingere insistentemente con la testa è evidente che non è ancora il momento...
Purtroppo non potrò partorire a casa per uno streptococco che mi hanno trovato che a me non da sintomi o problemi ma che per il bimbo potrebbe essere molto pericoloso.
Mi dovranno fare due iniezioni di antibiotico durante il travaglio e non c'è nessun medico che si offre per farlo ad un parto a dimicilio quindi.... ospedale. Quando l'ho saputo sono andata un po' in confusione... ma ora sono più tranquilla perchè ho visitato l'ospedale e conosciuto alcune delle ostetriche - anche se ovviamente non so quale sarà con me durante il parto.
Appena ho sfornato vi farò sapere!

lunedì 21 luglio 2008

Zucchine della vicina di casa siciliana


L'altro giorno mi suona il campanello e aprendo la porta la vicina di casa siciliana mi porge questo piattino delizioso... vegan!
Zucchine grigliate (direttamente dal suo orticello) poi messe sotto olio e aceto con sale, aglio e foglie di menta. Più stanno a macerare più sono buone. Possono anche essere messe in vasetto per l'inverno... slurp :)

giovedì 17 luglio 2008

La gioia del Parto


La gioia del parto di Ina May Gaskin
Segreti e Virtù del corpo femminile durante il travaglio e la nascita
Bonomi Editore
prezzo di copertina 19,90 euro

Copertina orrenda ma vi assicuro che si tratta di un libro unico nel suo genere. La prima metà del libro sono solo racconti di parto "in casa" mentre nella seconda la scrittrice, famosa ostetrica americana, racconta e spiega come avviene un parto naturale, come alleviare il dolore e perchè è così importante non avere paura per una buona riuscita del parto. Un libro unico, assolutamente da leggere prima di partorire che vi consiglio con tutto il cuore, sia che vogliate partorire in ospedale che a casa.

sono in ferie :)

ciao a tutti e grazie per esservi preoccupati per me vista la lunga assenza... La gravidanza procede benissimo e io mi sto godendo l'estate con il piccolo Tommaso, che ha compiuto 2 anni da poco e il mio pancione. Scusate ma non ho proprio voglia di stare ore davanti al computer quindi ci risentiamo a settembre, vi terrò aggiornati sulla nascita :)

Colgo solo l'occasione per segnalarvi "La gioia del parto" un libro scoperto per caso veramente molto interessante, unico direi nel suo genere, dice tutto ciò che ogni donna vorrebbe sapere e che non c'è scritto in nessun altro testo. Scritto da Ina May Gaskin una ostetrica americana credo vegan tra l'altro (!!!) o comunque vegetariana che vive a "The farm" una comunità di ostetriche tra i boschi del Tennesse dove ogni donna può alloggiare per quanto tempo desidera e dare alla luce il proprio figlio in maniera assolutamente naturale.... Se aspettate un figlio è un libro assolutamente da leggere!
Ps: Giulia mi segnala anche la mostra di Christina Kim al museo della musica di Bologna, una stilista Koreo-americana che disegna e realizza con materiali di recupero, dalle foto sembra carina... peccato non poterci andare. Qui su Flickr un'anteprima del suo operato
buona estate a tutti!

giovedì 29 maggio 2008

Gnocchetti Sardi Integrali con Pomodorini e Tofu Ricottato


Anche questa è una ricetta velocissima, bisogna avere pasta piccola integrale, pomodorini, olio di oliva e del tofu da frullare con acqua, erbe aromatiche, un po' di sale integrale, se li avete anche un cucchiaio di capperi. Oppure potete usare una crema spalmabile al tofu come ho fatto io questa volta. L'effetto è ricottoso, per quelli a cui piaceva la ricotta, lo si aggiunge alla pasta insieme ai pomodorini ma senza cuocere, poi ci sta bene anche del basilico o erba cipollina come nella foto!
Simone è diventato matto, gli sono piaciuti moltissimo!

Zuppa di Ceci con Crostini


Avevo un bel po' di pane carrè bianco (che doveva servire per un pic-nic ma non è mai stato fatto) e così mi è venuta l'idea dei crostini :) Che buoni, ho tagliato il pane a cubetti e poi in padella (ma si fa molto prima sotto il grill) li ho seccati bene a modo e alla fine li ho bagnati con poche gocce di salsa di soya per insaporirli di più. Poi ho fatto un soffrittino di cipolla, olio e rosmarino e l'ho aggiunto a dei ceci cotti frullati con acqua e sale. Ho lasciato i pezzetti di cipolla interi perchè mi piacciono ma voi fate come volete, potete frullare tutto insieme o lasciare anche qualche cece intero.... Aggiungete i crostini e gustate!

mercoledì 28 maggio 2008

i miei nuovi detersivi...


Tappi gialli > aceto, tappo blu > marsiglia sciolto in acqua, alcool.
Beh sicuramente quando c'è la casa pulita non c'è profumo di campi in fiore della Aiax, ma questo credo sia solo un gran bene visto che sono solo profumi sintetici!
Prima usavo molto di più quelli bio e non bio, poi ho deciso almeno di limitare il danno soprattutto per le bottiglie di plastica che devo gettare perfettamente integre nei bidoni differenziati della plastica. Non mi va giù. Sono bottiglie che potenzialmente potrei utilizzare per 100 anni e invece devo buttarle via e pagare per averne una nuova ma assolutamente identica. Bottiglie nuove che anche se andranno a finire come ci raccontano per produrre altri prodotti in plastica, è comunque un lavoro in più inutile, o no? Ho scritto una mail alla ditta HederaNatur di Bolzano che produce vari detersivi bio tra cui AlmacaBio, Equo (ma non 100% biodegrabili, a quanto pare nessun detersivo lo è, solo i saponi lo sono... correggetemi se sbaglio) chiedendo perchè non iniziassero con la vendita alla spina. Mi hanno risposto in malo modo ceh i loro contenitori sono tutti riciclabili. Grazie tante!!! MilleBolle ha già iniziato ed è per me geniale! I prezzi sono incredibili!!! Della serie: costa di più il contenitore del contenuto!!! Unico difetto non conosco la composizione ma non sono segnalati come bio :(
Io nel frattempo mi arrangio così:

Piatti, bicchieri pentole a mano:
Sapone di marsiglia sciolto in acqua calda (grattugiate un panetto di marsiglia e sciogliete in una pentola di acqua bollente, mescolate fino a quando non si è sciolto, deve risultare liquidissimo perchè da freddo si addensa parecchio)
Luffa (non la conoscete??? è quella spugna che si ricava da una specie di zucca che essiccata diventa una spugna!)
Spugnetta di metallo
Stracci di cotone
(di recupero ovviamente)
E' strano lavare i piatti con un sapone (marsiglia sciolto) che non fa schiuma e non scivola come gli altri ma vi posso assicurare che sgrassa perfettamente senza lasciare residui e odori e si sciacqua molto bene. Solo dovete aggiungerne di volta in volta, ma tanto è innocuo! :)

La luffa è naturale e tagliandone una di 20 cm. (pagata al mercato bio 1,50 euro) si ottengono tre spugnette.
Quella di metallo serve per togliere le croste più dure dalle pentole, ovviamente.
Pavimenti:
Alcool e acqua calda (o aceto e acqua calda, ma non per il marmo o il legno).
Non ho trovato niente di meglio, avete idee?
Superfici della cucina e del bagno:
Sia il marsiglia sciolto (per sgrassare in cucina) sia l'aceto nel flacone a spruzzo per il calcare. Questi detersivi oltre a non inquinare veramente fiumi e mari non sono pericolosi da inalare e costano pochissimo.
Detersivo e ammorbidente della lavatrice:
Come detersivo uso o solo sapone di marsiglia sciolto (per i capi colorati poco macchiati) o lisciva (carbonato di sodio, si trova nei negozi bio) e marsiglia sciolto per i capi bianchi ma non sempre vengono perfetti e ogni tanto li lavo con un detersivo Bio per lavatrice tipo quelli dell'almacaBio. Da' un ottimo profuno di pulito!
Per l'ammorbidente invece, ho provato con l'aceto e un olio essenziale ma non è abbastanza efficace, specie per gli asciugamani! Diventano carta vetrata, ma per il resto del bucato forse posso farne a meno...
Lavastoviglie:
Sto usando il marsiglia anche qui, uno o due cucchiai nel suo scomparto al posto della tavoletta e devo dire che funziona benissimo, non capisco perchè non viene mai consigliata, forse rovina la lavastoviglie? Di solito viene consigliato il solito misto sale-limone-aceto ma è più scomodo da preparare. Con il sapone di Marsiglia sciolto mi trovo benissimo, le stoviglie sono pulitissime, sgrassate e senza aloni (notare che io non sciacquo nemmeno i piatti prima di riporli, solita pigra). E poi se va bene sulla pelle, non capisco come possa rovinare una lavastoviglie!
Brillantante:
Sto ancora usando quello compero ma ho scoperto che l'aceto va benissimo, sto aspettantdo che si accenda la spia per riempire di aceto. Solo bisogna ricordarsi di posizionare il regolatore del brillantante sul numero più alto così ne uscirà di più e sarà più efficace! Avevo notato quei numerini nello scomparto del brillantante ma non avevo mai capito per cosa fossero. Ora è posizionato sul 2, quando metterò l'aceto lo posizionerò sul 6. Speriamo! :)
Aspetto suggerimenti e critiche!!!
Ps: Il sapone di Marsiglia dello ecor che ho fotografato è abbastanza buono ma non ottimo, ce ne sono altri migliori, e poi lo sapevate che alcuni detersivi per lavatrice a base di sapone di marsiglia sono fatti con sego bovino? mmm che bellezza, sto parlando di Spuma di Champagna, SOLE, Chante Clair e Savon Marseille...
Trovate tutto su questo articolo trovato su forum etici:
http://forum.saicosatispalmi.org
Date un occhio al dizionario degli ingredienti, scoprite cosa c'è dentro le vostre creme e detersivi:
www.biodizionario.it
e questo blog:
www.cosmeticoblog.it
e i detersivi Bio Allegri:
http://biodetersivi.altervista.org

venerdì 23 maggio 2008

Gravidanza...


Ecco la mia pancia alla 24esima settimana... non ne posso piùùùù!!!!! Partorirei adesso se potessi! No scherzo, in realtà sto benissimo, sono attiva e riesco persino ad andare in bici tutti i giorni, per portare Tommaso all'asilo, la spesa i vari giri eccetera. Ho spesso contrazioni non dolorose ma mi hanno detto che con la seconda gravidanza le contrazioni di Braxton Hicks (si chiamano così) sono molto più frequenti. Il bimbo si muove spesso, sento che si stira allungandosi e poi ogni tanto da dei colpetti non so se con le gambe o con la testa. Delle volte mi fa ridere perchè, se assumo posizioni strane sul divano per esempio sdraiata su un fianco e lo "schiaccio" leggermente, inizia a farsi sentire dando piccoli calci ma insistenti... che tipo! :))) Il termine della gravidanza dovrebbe essere, secondo i calcoli, il 3 settembre e ho intenzione anche questa volta di partorire a casa con la stessa ostetrica che mi ha seguito la prima volta. Si chiama Costanza Petrescu ed è un'ostetrica bravissima, l'ho scoperto vedendola all'opera! Ha tantissima esperienza e con me è stata come una mamma, forse di più. Non mi ha lasciata mai, mi è venuta a visitare spesso a casa prima di partorire, è stata di fianco a me durante il parto dicendomi cosa fare e non fare e poi mi ha visitata tutti i giorni dopo il parto assistendomi con l'allattamento, e con i punti... (non mi ha mai detto quanti :) Mi ha dato tantissimi consigli e c'è sempre stata al momento del bisogno. Cosa chiedere di più? In ospedale avrei paura di un ambiente estraneo, persone che non conosco e che magari devono lasciarmi sola per assitere altre partorienti.... No no, non ci penso neanche. Quando partorirò voglio che con me ci sia: Costanza, Simone e anche mia sorella, ed una seconda ostetrica (esattamente come la prima volta). Partorire a casa lo considero un lusso. In un parto fisiologico (cioè normale) è più importante avere persone qualificate a fianco piuttosto che essere in un ospedale. I pasticci accadono ovunque anche in ospedale ed è più facile che accada se la partoriente non è tranquilla e sicura. Parlano le statistiche: in Olanda c'è il maggior numero di parti a domicilio e il minor numero di complicazioni e tagli cesarei. La gravidanza è vissuta in maniera totalmente naturale, sembra che le donne olandesi non abbiano paura, sanno che partorire è normale. Per questo credo ci siano meno complicazioni, la donna sa che, malgrado il dolore indescrivibile, ce la può fare. Mentre noi (e anche io... ma sto cercando di ricredermi) pensiamo di poter partorire solo in una struttura medica attrezzata. Conosco parecchie donne che hanno partorito DA SOLE! con uno specchio, sono situazioni esteme ovviamente, io certo non lo auguro a nessuna, però mi fa capire molte cose... Sto cercando di farmi coraggio da sola perchè nonostante sia convintissima di queste cose ho comunque paura. Paura soprattutto del dolore, adesso SO com'è.

Ho partorito Tommaso in 4 ore, erano contrazioni a dir poco violente e non mi davano tregua tra l'una e l'altra, pensavo non ce l'avrei fatta, era troppo il dolore e urlare non serviva a niente. Ho perso il controllo, devo ammetterlo, ero nel panico. Panico totale perchè non mi aspettavo un dolore così intenso, fortissimo, travolgente... non sentivo e non vedevo cosa succedeva intorno a me. Solo urlavo come non avevo mai urlato, ero sul letto a carponi e la testa affondata in mille cuscini. Dondolavo avanti e indietro mentre qualcuno a turno mi massaggiava vigorosamente la schiena. Credevo il dolore sarebbe stato come le mie cose quando erano dolorosissime (prima di diventare vegan non potevo non prendere analgesici) un dolore al basso ventre... e invece la pancia non la sentivo neanche, avevo una morsa di ferro nella schiena bassa che mi stringeva e non mi dava tregua. I massaggi sono stati FONDAMENTALI (ma come fanno quelle donne che partoriscono sdraiate!? E' assurdo!!!) E' totalmente innaturale. Io sono stata a carponi nella fase dilatante durante le contrazioni e accovacciata di fianco al letto al momento delle spinte. Mi è venuto naturale usare la forza di gravità, come se dovessi andare in bagno, è una cosa che ho fatto istintivamente senza pensarci, e sicuramente ha aiutato (a parte la carne greve alle gambe... lasciamo perdere... anche perchè non sono stata in quella posizione 5 minuti...)
Propositi per il prossimo parto:
-Noleggiare uno sgabello olandese (ha una rientranza così posso sfruttare la forza di gravità stando "comodamente" seduta)...
Per adesso è tutto, vi terrò informate, speriamo vada tutto bene :)
PS: Nella foto sono aggrappata a Vanna, la seconda ostetrica, dietro c'è Costanza e a sinistra mia sorella. Mi dicevano che si iniziava a vedere la testa...

giovedì 22 maggio 2008

Spaghetti con Semi di Girasole


Ricetta velocissima:
- Tostare i semi di girasole, più o meno due manciatine a persona
- Aspettare che si intiepidiscano e frullare con salsa di soya, acqua e volendo un goccio di olio d'oliva in modo da formare una crema liscia e non troppo densa da aggiungere alla pasta. Assaggiare man mano per le giuste proporzioni, deve risultare saporita.
Accompagnare il piatto con verdura colorata cotta o cruda :)
PS:
SE AGGIUNGETE DEL ROSMARINO FRESCO TRITATO E UN CUCCHIAIO DI SESAMO TOSTATO PRIMA DI FRULLARE I SEMI GIRASOLE IL PIATTO ACQUISTA DI SAPORE IN UN MODO INCREDIBILE, L'HO IMPARATO AL CORSO DI CUCINA :)

mercoledì 21 maggio 2008

Cavolo Crudo con Gomasio


Il nome non è certo invitante, anzi, se avessi sentito il nome di questa ricetta poco tempo fa l'avrei ignorata e sarei passata oltre... E invece si tratta di un piatto potrei dire crudista, fresco, croccante, velocissimo da preparare e molto saporito, ricchissimo di sali minerali (dati dalle alghe, 3 tipi diversi), del sesamo ricchissimo di calcio e delle sostanze magiche del cavolo cappuccio crudo (dolce)... al quale vengono attribuite proprietà incredibili antitumorali, antinfiammatorie e molto, molto di più. Dico magiche perchè se si fa un'analisi organolettica del cavolo non si spiegano comunque i suoi effetti sull'organismo. Per questo sono convinta che negli alimenti ci sia molto di più che solo glucidi-lipidi-proteine-sali minerali-vitamine-enzimi visibili al microscopio... Forse non sono tanto le singole sostanze ma le combinazioni che si formano.... ma nessuno ancora lo sa. Sto leggendo ora un libro sulla Fitoterapia antica e il vecchio Catone (incredibile, salta di nuovo fuori lui!) curava qualsiasi malattia con solo 2 tipi di cavolo su 4 (di cui però non sono ancora riuscita ad individuare la specie) con grande successo!
Tornando alla nostra ricetta io vi consiglio di affettare il cavolo cappuccio più finemente possibile (non come ho fatto io oggi) e di condire con:
Salsa di Soya (Shoyu) Olio di Oliva Gomasio (sesamo tostato e macinato) con l'aggiunta di alghe sbriciolate...
Potete farlo in casa o comprarlo già fatto come faccio io che sono pigra e ho poco tempo...
Mescolare e gustare subito!

Gomasio con alghe sbriciolate


Complimenti alla "Finestra sul Cielo" per il packaging... più che un barattolo di gomasio sembra il barattolo di un antigelo da macchina.... Incredibile!
Però quello che ci sta dentro è di tutto rispetto: sesamo tostato e macinato grezzamente con l'aggiunta di tre tipi diversi di alghe: Lattuga di mare (Ulva Lactuca), Nori (Porphyra), Dulse (Palmaria Palmata)...
Buono sulla pasta in bianco (olio d'oliva e shoyu), sul cavolo cappuccio crudo, sull'insalata.
C'è chi lo mette anche sulla verdura cotta ma a me non piace.
Si può fare facilmente anche in casa e si conserva in frigo per almeno una settimana (non di più per via del sesamo tostato che dopo un po' cambia il gusto).

martedì 20 maggio 2008

Tofu Marinato


Ecco un'altra ricetta che ho imparato al corso di cucina dello chef Giuseppe Binda. E' una preparazione semplicissima ma mi ha stupito per la bontà, sicuramente il modo migliore per assaggiare il tofu per la prima volta. Si lascia marinare il tofu tagliato a fettine di mezzo centimetro in un piatto largo per circa un'ora.
Marinatura:
Qualche goccia di salsa di soya fino a coprire le fettine
Qualche goccia di olio extra vergine di Oliva
Aglio tritato finissimo
Rosmarino tritato finissimo
Attendere mezz'ora e poi eventualemente aggiungere altra salsa e rigirare ripetendo l'operazione.

E poi si cuoce in padella con un po' di olio (se manca) fino a quando non hanno preso colore, devono cioè risultare morbide dentro ma con una leggera crosticina fuori.
Semplici ma molto saporite :) Provate!

lunedì 12 maggio 2008

Ghiaccioli di Frutta


D'estate quando fa caldo e si ha voglia di qualcosa di fresco e dissetante i ghiaccioli sono l'ideale, se poi sono fatti di sola frutta frullata e sono autoprodotti in casa... beh... cosa chiedere di più? :)))) Basta avere dei portaghiaccioli in plastica (negozio di casalinghi) e della frutta. Io ne ho comprati 15 e ne ho il freezer stracolmo... :))))
Alla Fragola:
Più o meno 3 fragole per ghiacciolo, succo di arancia e malto (o zucchero)
Passare il tutto al passaverdura o schiacciare con una forchetta ma non frullare perchè i semini della fragola tritati sono amari. Versare nella formina e riporre in freezer.
Al Kiwi:
Più o meno 1 kiwi per ghiacciolo e malto (o zucchero)
Schiacciare con una forchetta i kiwi e il malto ma non frullare perchè i semini tritati sono amarissimi. Versare nella formina e riporre in freezer.
Al Limone:
Spremere un limone e al succo aggiungere un po' della sua buccia grattugiata, acqua (molta) e il malto. Il succo del limone è molto forte quindi con un limone si fanno anche 6 ghiaccioli.
All'arancia:
Per 3 ghiaccioli: Spremere un'arancia (io aggiungo anche alcuni pezzi di polpa se rimangono in alto nello spremiagrumi, e un po' di buccia grattugiata, non butto niente!!! ) aggiungere il malto, mescolare e versare nella formina.
In generale ricordatevi di farli piuttosto dolci perchè quando saranno ghiacciati perderanno parte della dolcezza a causa del freddo.

Ps: qualcuno sa dirmi perchè a quasi 2 anni ancora non si vedono i capelli? :))))

lunedì 5 maggio 2008

Erbe selvatiche commestibili


Tortino di Ortiche e Zucca
Giovedì 1 maggio, ho passato l'intera giornata sulle nostre colline vicino al Castello di Canossa con Giuseppe Binda un cuoco di Cucina Naturale esperto in erbe spontanee commestibili... ! Una giornata che aspettavo da tempo, interessantissima e super liffa, Giuseppe Binda è assolutamente un genio in cucina :)
Sono anni che osservo le erbe della mia zona, ho iniziato catalogando quelle che incontravo e man mano ho imparato a riconoscere quelle commestibili e anche quelle velenose/tossiche. Binda me ne ha fatte conoscere altre e soprattutto mi ha insegnato come cucinarle che è la cosa fondamentale, un'insalata di tarassaco fatta e condita come l'indivia o la lattuga, è praticamente immangiabile perchè amarissima. Il segreto sta nel tagliarlo fine fine e condirlo nella maniera giusta...

Insalata di Tarassaco con patate e sesamo tostato
Il tarassaco (Taraxacum Officinalis) viene anche chiamato piscialetto, perchè diuretico, o soffione. La foglia si mangia tutta anche la parte più bassa che a volte tende al rosso (ricchissima di ferro!). Le foglie giovani sono più buone perchè non pelosette. Non raccogliete erbe senza un atlante e osservate bene prima di raccogliere e mangiare. Il tarassaco è comune, si trova facilmente e non è simile a piante velenose ma bisogna avere comunque un libro ben illustrato con sè prima di raccogliere :)
Binda lo ha raccolto, lavato, tagliato finemente e condito con:
(in ordine decrescente in base alla quantità)
olio di oliva
malto
acqua
aceto di mele
salsa di soia
Si mescola bene e si versa sull'insalata, lui dice che bisogna assaggiare e aggiustare sencondo il proprio gusto. Pezzetti di patate bollite e sesamo tostato per arricchire, io invece oggi l'ho cucinato con i semi di girasole tostati, buonissimi!

Insalata di foglie di Papavero, Finocchi e Cime fiorite di Brassicacea
Le foglie di papavero sono buonissime crude e cotte, non danno sonnolenza ma anzi un pieno di sostanze magiche come vitamine e sali minerali...

Crespelle di Grano Saraceno ripiene di Strigoli, Ortiche, Foglie di Papavero e verdure
Gli Strigoli sono erbe spontanee usatissime Liguria, (nome latino Silene Alba) in un altro post metterò la foto e spiegherò meglio la ricetta che qui non ci sta :)

Rapanelli marinati nell'aceto di Mele
Questi non mi sono piaciuti molto ma agli altri commensali sì, secondo me avevano preso un gusto strano... tipo crauti - che odio!

Tisana di Foglie di Noce con Rosmarino e Melissa
Le foglie di noce sono ottime in tisana, sono digestive (come il nocino) e Binda mi diceva che si possono far seccare le foglie giovani, sbriciolarle e tenerle per l'inverno. Dice che si fa un ottimo tè scuro... ideale come alternativa al tè classico!

lunedì 21 aprile 2008

Figli Vegetariani


Figli Vegetariani
Luciano Proietti
La dieta vegetariana per i bambini e gli adolescenti
ed. Sonda
142 pagine
€ 12,00
Una guida utilissima che oltre a spiegare le ragioni di una dieta vegetariana da un punto di vista medico, da esempi concreti di diete per bimbi di tutte le età fino all'adolescenza. Un libro importantissimo che consiglio a tutte le mamme. Lo potete acquistare sul sito di Agire Ora Edizioni, Buona Lettura!

Latti di proseguimento NON VACCINI


Questi sono due dei tanti latti di proseguimento 100% vegetali che si possono acquistare in Farmacia. Costano circa 17 euro al barattolo (gr. 400) e facendo un biberon da 250 ml. ogni mattina, riesco a farmelo durare quasi tre settimane. Io sono riuscita ad allattare Tommaso con il mio latte fino a un anno ma anche adesso che ha quasi 2 anni continuo a dargli questi latti di proseguimento una volta al giorno. Sono cari, d'accordo, ma in assenza del latte della mamma, sono fondamentali per garantire l'assunzione di tutte le vitamine e sali minerali essenziali per la crescita. Anche se il bimbo tollera il latte vaccino senza problemi e a due anni può già berlo puro (non in polvere), bisogna ricordare che la composizione chimica di questo latte è stata studiata da madre natura solo ed esclusivamente per il vitello. Un vitello che ha 4 stomaci, diventa adulto in un anno e pur essendo un mammifero è comunque molto diverso da nostro figlio. Sommariamente il latte di mucca è 4 volte più proteico di quello umano (e non è affatto un bene) molto più grasso, poco dolce e altamente allergizzante (coliti, stitichezza, otiti, raffreddori, asma... sono solo alcune delle patologie a cui è associato)
Il Dott. Proietti, che consiglia una dieta vegetariana ai bambini, dice che il latte (della mamma o adattato) rimane l'alimento più importante fino ai tre anni di vita del bambino.
ISOMIL 2 Alimento in polvere privo di Lattosio - A base di proteine della soia
(prodotto in Olanda)
APTAMIL SOYA 2 di Milupa - Alimento di proseguimento a base di proteine isolate di soya (prodotto in Italia)
Questi latti vanno bene dal 4°/6° mese in poi ma ci sono anche quelli per i primissimi mesi (immagino col numero 1 anzichè 2)
Questi latti artificiali (o adattati) sono "completi" esattamente come quelli di derivazione vaccina, ma migliori sotto molti punti di vista.... - che ben conosciamo.
Consiglio questi latti di proseguimento a tutte le mamme vegetariane/vegane.

Bimbi Vegetariani :)


Antonio a sinistra e Nicolò a destra, bimbi vegetariani di due mamme Vegetariane carinissime che passano di qui molto spesso... finalmente ce l'ho fatta a pubblicare le foto! :) Meglio tardi che mai... Grazie Isabella per avermi ricordato l'utilissimo libro di L. Proietti "Figli Vegetariani" La parte finale con le diete suddivise per ogni età mi è stata veramente di grande aiuto!
Cosa mangiano questi bimbi?
Antonio: un anno e mezzo
Colazione: biberon di latte (in polvere) + biscotti
Pranzo/cena:
Un piatto unico, ad esempio:
- minestrone di verdure e legumi + 3 cucchiai di farina di cereali + olio di oliva + parmigiano oppure germe di grano e lievito alimentare in scaglie (lo mangia quasi tutti i giorni a pranzo o a cena)
- pasta con pomodoro e ricotta / al pesto / con zucchine o altre ve r dure / pasta e lenticchie
- lenticchie con carote, pomodoro
- minestrone di verdure e legumi + 3 cucchiai di farina di cereali + olio di oliva + parmigiano oppure germe di grano e lievito alimentare in scaglie
- torte di verdura e tofu
- frittata di farina di ceci con verdure
- pizza (una volta alla settimana)
Contorno:
- Verdure: broccoli, spinaci, bietole, zucchine, pomodori, patatine (una volta alla settimana)
Dessert (non sempre) :
- gelato di riso o di soia
- budino di soia
- Torte vegan fatte in casa
- Frutta
Merenda pomeriggio:
- frutta fresca
- budino di soia
- budini o dolci fatti in casa
Da bere: di solito acqua (non gli piacciono i succhi).
Da piccolino gli davo camomilla/tisana di finocchio per favorire la digestione
Ogni cinque giorni mangia un uovo e cerco di non eccedere con i formaggi (parmigiano o ricotta sulla pasta) .
Sta bene? Gode di buona salute?
Sì, sta bene. Tutti i controlli sono stati positivi.
Nicolò, dieci mesi
Colazione: biberon di latte (adattato in polvere, biologico, vaccino) quindi non è vegano…
Pranzo/cena:
E’ piccino, per ora solo pappe con: un vasetto delle dimensioni di un omogeneizzato di verdure e brodo e legumi biologici frullati, che preparo all’inizio della settimana e congelo; a questo aggiungo due cucchiai di farina di miglio o riso o altri cereali a rotazione, che faccio cuocere in un misto di latte di riso-acqua; il tutto condito con un cucchiaino abbondante di olio extra vergine di oliva o di sesamo, a volte insaporisco con un poco di crema di sesamo e da poco aggiungo semi di lino tritati.
Ogni tanto alterno con pastina in brodo vegetale, è confezionata, ma per cambiargli un po’ !
A parte il latte adattato quindi non mangia formaggio o altri latticini, ho deciso di aspettare almeno l’anno di età e comunque anche dopo li introdurrò in maniera molto saltuaria.
Merenda pomeriggio:
Frutta frullata e/o biberon di latte di riso
Da bere: acqua di giorno, se si sveglia di notte vuole ciucciare un biberon allora tisana di finocchio con un cucchiaino di miele
Sta bene? Gode di buona salute?
Per ora benissimo, l’unico malessere un raffreddore e non forte!

di ritorno dalla fiera...


Sono tornata dalla fiera molto stanca ma certamente soddisfatta. Le tshirt sono piaciute molto e i contatti sono stati parecchi... Ho potuto girare poco in fiera perchè dovevo rimanere nel mio stand ma ho potuto acquistare qualche prodottino vegan:
Una crema spalmabile di nocciole e cannella ed un'altra fondente, sono solo alcune delle tante creme spalmabili della ditta De Angelis che produce anche per conto di altre aziende, la stessa crema la troviamo quindi sotto altri nomi e packaging diversi. 100% bio e 100% vegan... assolutamente squisite! > www.deanocciola.com
Di fianco una crostata di marmellata di more del Laboratorio Govinda che produce e confeziona prodotti da forno sia dolci che salati, ottimi i biscotti con gocce di cioccolato fondente, senza uova e latticini.

Un'insalata fredda di farro, pomodori secchi, olive, sedano fresco e capperi... fornita dal catering equosolidale della fiera.
In più c'erano varie ditte di cotone Bio, lo stand dei Popolini, la bottega della luna (che ha venduto un sacco di MoonCup!), giocatoli in legno, agriturismi con i loro prodotti... ottima la CaDPignat di Modena che faceva il Te alla menta (servito caldo in bicchieri di vetro) e lo sciroppo di amarene > www.cadpignat.it
Le tre cose che mi sono piaciute di più alla fiera "Fà la cosa giusta":
- La plastica usa e getta era bandita: niente sacchetti in plastica, niente bottiglie di plastica, niente posate, piatti e bicchieri in plastica... solo MaterBi o lavaggio a mano :)
- L'acqua veniva distribuita gratuitamente e si beveva dal proprio bicchiere, magari portato da casa (per gli espositori) o in mateBi o da bottiglie in vetro, regalate dagli espositori.
- I bidoni per la raccolta differenziata erano ovunque.
Triste scoperta: quest'anno salta il VegFestival :(

martedì 8 aprile 2008

Fà la cosa giusta - Fiera a Milano


Questo fine settimana esporrò a Fà la cosa giusta, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, venitemi a trovare! :)
La fiera sarà aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari:
Venerdì 11 aprile:10.00 - 21.00
Sabato 12 aprile: 10.00 - 23.00
Domenica 13 aprile: 10.00 – 18.00
Entrata: 4 euro
FieraMilanoCity - Porta Eginardo Viale Eginardo, Milano
Fermata della Metropolitana: Linea Rossa, Amendola Fiera
Link al sito

lunedì 7 aprile 2008

Ritorno dalla Cornovaglia...


La cosa più bella è stata vedere gli animali d'allevamento liberi in spazi veramente enormi... e anche se sono comunque animali destinati al macello, hanno almeno una parvenza di vita normale. Gli inglesi mangiano molta carne di agnello... ma non li usano per produrre formaggio.

Un gallo che volevo un pezzetto del mio sandwich...


Un altro maialino che voleva un pezzetto del mio pranzo...

E mangiare vegan è stato piuttosto difficile, anche se quasi tutti i ristoranti indicano con una V i piatti adatti ai vegetariani, i piatti da cui potevo scegliere erano veramente pochi (jacket potato with baked beans, insalate fredde, patatine fritte ... e questo nella foto è pane arrostito con hummus - dip di ceci con tahini e aglio) L'unica valida alternativa è stata quella di scegliere b&b dotati di cucina... Nei supermercati si trova il latte di soia ma niente tofu e seitan, per i vegetariani invece è un lusso, reparti solo con cibi Veg e comunque sempre contrassegnati dalla V verde, molto utile.

mercoledì 19 marzo 2008

piccola vacanza...

Non ci sarò per un po' ma le spedizioni delle tshirt verranno fatte da mia sorella, mi scuso fin da adesso per non poter rispondere prontamente alle mail!
Siamo in Cornovaglia per un po' di settimane... a presto :)

martedì 18 marzo 2008

Finalmente ho una Compostiera!!!


Anche se il modo più semplice per realizzare una compostiera è quello di prendere 4 pallet e legarli insieme in modo da formare un cubo o fare un buco in giardino, io ho preferito comprarlo già fatto.
L'ho acquistato tre mesi fa e funziona benissimo... inizia ad emanare un leggero profumo di sottobosco e di arancia (visto il gran numero di bucce arancioni che Simone ci butta ogni giorno :) Non trito gli scarti di cucina come andrebbe fatto (per velocizzare il processo di decomposizione) ma sembra funzionare bene ugualmente, la temperatura si è alzata e l'odore è buono. Il tutto mi è costato 69 euro in un negozio di giardinaggio e la comodità di gettare gli scarti in giardino è incredibile. Ora mi rimangono solo i pannolini usa e getta della notte di Tommaso, per il resto riciclo tutto conferendo i miei rifiuti negli appositi contenitori. Presto inizieranno con il porta a porta, e così sarà ancora più semplice :)

Si riempie dall'alto e poi man mano che si forma il compost lo si estrae dal basso attraverso la piccola apertura.
Vera ne ha fatta una piccola in casa e la tiene sul balcone, guardate che genio
Cosa si può mettere nel composter:
- semi di frutta, compresi i gusci della frutta secca (richiedono più tempo, ma aiutano a tenere il cumulo aerato)
- bucce di agrumi (non trattati), in pezzi molto piccoli e sottili
- rami e foglie ben triturati (le foglie basta sbriciolarle una volta secche, i rametti li spezzo oppure li taglio con le forbici, ma senza trituratore restano un po' grandicelli)
- "erbacce", possibilmente lasciate seccare un po' e sbriciolate
- gusci d'uova tritati
- avanzi di cibo cotto (in piccole quantità)
- avanzi di frutta e verdura crude (bucce, semi o altri scarti)
- fiori secchi, compresi quelli tossici
- fondi di caffé, thé oppure tisane (bustine comprese)
- cenere di legna, in piccole quantità
- aghi di pino e foglie di castagno, che però abbassano il ph del compost
- carta, non stampata (o quanto meno in B/N)
- peli
Cosa non si può mettere nel composter:
- carne, ossa, pesce e derivati animali (attirano troppa "fauna" indesiderata)
- cibi o materiali unti di olii o grassi
- materiale plastico, tetrapak, carta patinata o plastificata, vetro, ceramica, metalli... insomma, tutto ciò che non è biodegradabile!
- cenere di carbone (non mi chiedete perché)
- tessuti sintetici o tinti

mercoledì 20 febbraio 2008

Seitanello Tofunnè


Non ridete, questa ricetta è più buona del piatto classico e ormai sorpassato del vitello tonnato, (ma non vi sembra assurdo concepire un vitello... tonnato? Ma cosè??! che orrore!) ed è veramente buono ve l'assicuro, grazie ai capperi e al tofu ma non solo... e poi è molto facile e super-veloce. serve solo un robot da cucina.
Frullate per quasi un minuto:
1 panetto di tofu
2 cucchiai di capperi
2 cucchiai di lievito alimentare
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cucchiaio di salsa di soya
mezzo bicchiere di latte di soya (o acqua) o più.
2 cucchiai di maionese senza uova Plamil (facoltativo)
Aggiungete più acqua o latte di soya se la crema è troppo densa. Assaggiate e aggiustate di sale o di qualche altro ingrediente, a seconda dei gusti.
Cospargete sul seitan tagliato a fette sottili, ottimo quello "rustico alla piastra" di Mediterranea, confezione gialla. Guarnite con qualche cappero se vi va.
E' pronto!


Ieri hanno postato una mia Tshirt su un blog ed ha ricevuto un commento alquanto antipatico, ci sono rimasta veramente male, sono stata accusata di "lucrare" sui problemi e di volere fare del falso "perbenismo" sul blog per poi vendere. La cosa mi ha ferito enormemente. Nel blog sono assolutamente sincera, tutto ciò che scrivo viene da me in maniera assolutamente istintiva, e chi mi conosce lo sa. Scrivere sul blog mi piace tanto, non scrivo niente di particolare, ho una vita normalissima, condivido i miei pensieri e ascolto i consigli e i pensieri degli altri, non ci trovo niente di commerciale in questo. Mi piace creare un rapporto di amicizia con chi mi segue o compra le mie magliette perchè c'è una causa e un pensiero comune, e non vedo cosa ci sia di male nel trasformare il proprio lavoro in qualcosa di utile e coerente con le proprie idee. Prima di vendere tshirt facevo la grafica pubblicitaria, mi è capitato di fare cataloghi per ditte di moda che utilizzano inserti in pelle e pelo - made in china, o addirittura l'ultimo lavoro, che poi ho rifiutato, era per una ditta che confezionava borse e scarpe in pelle di coccodrillo oltre che di mucca. Ho capito che la cosa non aveva senso e così ho pensato di unire il mio rispetto per la natura e gli animali al mio lavoro, l'unica idea che mi è venuta in mente è stata quella di disegnare tshirt con messaggi chiari in difesa degli animali e l'ambiente.
Guadagno meno della metà di quello che guadagnavo prima ma la mia coscienza è senz'altro più in pace e lavorare mi pesa molto molto meno.
Se vi va di dare un'occhio al blog e di commentare, sarebbe carino, conto su di voi! :)
http://www.thisisyou.info/blog
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